Politica - 10 marzo 2026, 11:35

Consiglio regionale, un minuto di silenzio per ricordare Paolo Gaggero e Giorgio Musu, morti sul lavoro

Balleari: "Ogni volta che una vita viene spezzata sul luogo di lavoro siamo chiamati a fermarci a rinnovare con forza l’impegno affinché la sicurezza non sia mai considerata un elemento secondario, ma un diritto fondamentale e irrinunciabile”

"Paolo Gaggero aveva 61 anni. Era un lavoratore esperto, un uomo che ha dedicato la propria vita al lavoro iniziato da giovanissimo e portato avanti con serietà e impegno negli anni. Ma era anche molto di più: un uomo che nel tempo libero sceglieva di mettersi al servizio degli altri come volontario della Croce Rossa di Sori, dimostrando con i fatti un forte senso civico e una grande generosità".

E' il ricordo fatto dal presidente del Consiglio regionale, Stefano Balleari, i memoria di Paolo Gaggero, morto in un incidente sul lavoro, come Giorgio Musi, mancato sul lavoro a Lerici.

"Alla moglie, al figlio e a tutti i suoi familiari – ha proseguito Balleari - rivolgo, insieme a quest’Aula, un pensiero di sincera vicinanza e solidarietà in questo momento di immenso dolore".

"Nelle scorse ore è stata dichiarata anche la morte di Giorgio Musu – ha aggiunto Balleari -  impresario edile di 82 anni rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro giovedì scorso a Lerici".

L’uomo, residente in val Susa nel torinese e titolare di una ditta, si trovava in località Monte Cappellano sulle alture di Lerici per la messa in sicurezza di una piccola parete a monte di una strada comunale, quando è caduto da un macchinario mentre conficcava dei chiodi nel terreno.

"La morte di un lavoratore è sempre una ferita profonda per l’intera comunità – ha concluso Balleari -  Ogni volta che una vita viene spezzata sul luogo di lavoro siamo chiamati a fermarci, a riflettere e a rinnovare con forza l’impegno affinché la sicurezza non sia mai considerata un elemento secondario, ma un diritto fondamentale e irrinunciabile. Nel ricordare Paolo Gaggero e Giorgio Musu, rinnoviamo quindi l’impegno delle istituzioni, delle imprese e di tutte le parti sociali affinché la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro resti una priorità assoluta".

Elena Romanato


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