Politica - 10 marzo 2026, 15:23

Sicurezza a Genova, assessora Viscogliosi: “Più agenti a piedi e ascolto delle fragilità"

Illustrato in Aula il piano "Tursi 2026": meno burocrazia e più divisa sul territorio per contrastare il degrado e le "spaccate". Nasce il nucleo speciale per il dialogo con i soggetti deboli

Più prevenzione, meno uffici. È questo il fulcro del nuovo documento programmatico della Polizia Locale presentato dall'assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, denominato "Tursi 2026". Durante la seduta consiliare, interrogata nel corso del question time in apertura di Consiglio, l’assessora ha delineato una strategia che mira a trasformare la percezione della sicurezza in città, puntando sulla visibilità e sul contatto umano tra agenti e cittadini.

L’assessora ha subito chiarito che non si tratta di un piano "straordinario" nel senso emergenziale del termine, quanto di un documento che fissa i nuovi obiettivi dell'ente. “I principi guida sono quelli della prevenzione, della prossimità e dell’ascolto", ha spiegato Viscogliosi, annunciando una redistribuzione delle forze: “Meno persone negli uffici, più persone in strada”.

Uno dei punti di forza del progetto è l'incremento dei servizi in divisa rispetto al borghese per garantire la riconoscibilità degli agenti. Inoltre, verrà privilegiato il pattugliamento a piedi: “Aumentare il numero delle pattuglie a piedi rispetto a quelle in auto, proprio per seguire questo principio della presenza sul territorio”. L’obiettivo è passare da una logica sanzionatoria a una preventiva e interlocutoria.

Una delle novità più rilevanti è la creazione del Nucleo di comunità e prossimità, operante all'interno del Centro Storico. Gli agenti di questo reparto riceveranno una formazione specifica per interfacciarsi con le realtà più complesse del tessuto sociale genovese: “Vigilare sul decoro, prevenire il degrado, cercando migliori interazioni con le fasce più fragili”, come senzatetto, minori non accompagnati e persone affette da tossicodipendenza, con particolare attenzione all'emergenza crack. Questo approccio mira a ridurre la micro-conflittualità urbana attraverso un’azione definita dall'assessora come "più consapevole, umana e rispettoso”.

Il piano non si limiterà al solo Centro Storico, ma si estenderà gradualmente a tutta la città. Le fasi sperimentali partiranno dai Municipi 1 (Centro Est) e 2 (Centro Ovest), con un focus particolare su Sampierdarena e il quadrilatero del centro. In queste zone verrà attuata una "vigilanza rafforzata”mirata a colpire fenomeni come le spaccate ai negozi e i danni alle auto in sosta.

Inizialmente i servizi saranno organizzati in queste aree nel municipio 3 in piazza Raggi e nelle zone limitrofe, nel municipio 4 nei giardini di Cavagnaro, nel municipio 5 a Certosa e a Pontedecimo nel municipio 6 in via Cerruti, nell'area Fincantieri e via Cornigliano, nel municipio 7 in piazza Rapisardi, municipio 8 Giardini di Brignole, Corso Italia nel periodo estivo, il municipio 9 Quinto e Nervi nel periodo estivo. Quindi queste attività non si sostituiranno, ma anzi andranno ad affiancarsi alle attività normali di pattugliamento delle pattuglie di quartiere e anche per quanto concerne i passaggi sui mezzi pubblici. Abbiamo presentato anche i dati del progetto ‘Sicurezza in movimento’. Siamo presenti durante la settimana, nel weekend e nelle ore notturne. Le aggressioni sono diminuite, quindi questo ci spinge, diciamo, a proseguire in questa direzione”.


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