Attualità - 12 marzo 2026, 13:50

Sanità, stato di agitazione nel comparto socio-sanitario: sindacati convocati dal prefetto

Fp Cgil, Uil Fpl e Fials chiedono un confronto su mobilità del personale, orari, mensa e indennità dopo la riforma sanitaria. Domani l'incontro in Prefettura con Regione Liguria, AOM e ATSL

Si apre un nuovo fronte sindacale nel comparto socio-sanitario genovese. Fp Cgil Genova, Uil Fpl Genova e Fials hanno proclamato lo stato di agitazione e domani, venerdì 13 marzo alle 11.30, saranno ricevute dal prefetto di Genova per l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione nei confronti di Regione Liguria, AOM (Azienda Ospedaliera Metropolitana) e ATSL (Azienda Territoriale Sanitaria Ligure).

Alla base della mobilitazione, spiegano i sindacati, l’impossibilità di aprire un confronto su una serie di questioni legate all’organizzazione del lavoro dopo la riforma della sanità e alla situazione nelle strutture dell’area metropolitana.

"I temi all’ordine del giorno riguardano la mobilità del personale, le strutture e il personale dell’ATSL assegnato a Villa Scassi, i diritti mensa, l’orario di lavoro", spiegano Luca Infantino (Fp Cgil), Marco Vannucci (Uil Fpl) e Mario Iannuzzi (Fials).

Secondo le organizzazioni sindacali esistono inoltre differenze rilevanti tra le condizioni di lavoro dei dipendenti che operano nei diversi ospedali genovesi. "Le notevoli differenze tra le condizioni di lavoro dei turnisti di Villa Scassi e di San Martino richiedono un’armonizzazione attraverso un nuovo accordo aziendale integrativo dell’ex ASL 3".

Tra i punti segnalati anche la necessità di chiarimenti sulle risorse destinate ad alcune indennità e sugli aspetti fiscali legati al personale sanitario. "Servono informazioni circa le risorse necessarie al mantenimento dell’indennità notturna, della reperibilità e delle indennità professionali di base, oltre a chiarimenti su problemi fiscali".

Infine i sindacati chiedono un intervento anche sull’applicazione di alcuni istituti contrattuali che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni economiche dei dipendenti. "Occorre armonizzare l’applicazione di alcuni fondamentali istituti contrattuali che incidono in maniera profonda sulle condizioni non solo economiche del personale come buono pasto e articolazioni orarie che non costringano il personale a eccessivi turni di lavoro".

Redazione