Si chiude la commissione consiliare dedicata alla sicurezza in centro storico: dopo aver ascoltato i residenti e i rappresentanti dei comitati cittadini nella giornata di venerdì 13 marzo, e dopo l’appuntamento di questa mattina in Prefettura, nell’aula rossa di Palazzo Tursi si sono tirate le fila degli interventi che l’amministrazione sta mettendo e metterà in campo per andare incontro alle esigenze dei residenti e per trovare soluzioni alle problematiche che affliggono il territorio.
Nel corso della seduta sono state le assessore al Commercio Tiziana Beghin, alla Sicurezza Arianna Viscogliosi e ai Servizi Sociali Cristina Lodi a rispondere alle domande dei commissari.
Giro di vite su affitti brevi abusivi e locali H24, stretta anche sul degrado urbano
Beghin ha illustrato le azioni avviate per contrastare l’abusivismo nel settore degli affitti brevi: attraverso l’incrocio dei dati con l’Agenzia delle Entrate e con le piattaforme digitali di registrazione delle presenze turistiche, il Comune sta monitorando le strutture extraricettive inattive o non registrate. Se nel 2025 i controlli avevano portato a poche contestazioni, nel 2026 sono già una trentina le pratiche in corso. L’obiettivo è far emergere circa un migliaio di posizioni che risultano senza versamenti fiscali, con l’invio di avvisi bonari e, nei casi più gravi, con denunce per l’assenza di partita IVA o del Codice identificativo nazionale.
Sul piano della sicurezza urbana, l’attenzione resta alta soprattutto nell’area di via Prè. Qui sono già scattate sospensioni per tre esercizi commerciali ritenuti problematici, con l’obiettivo di arrivare alla revoca definitiva della licenza. L’assessora ha sottolineato come la semplice apertura di nuove attività non sia sufficiente a risanare il quartiere se non accompagnata da un progetto economico sostenibile e da interventi di bonifica dell’area. Parallelamente, in Darsena è allo studio un intervento di riqualificazione condiviso con Coldiretti, che prevede l’installazione di arredi urbani destinati a contenere le reti da pesca, con lo scopo di eliminare zone d’ombra e spazi che favoriscono degrado e attività illegali.
Tra le misure in preparazione figurano anche nuove regole sul decoro urbano: il Comune intende introdurre l’obbligo per i proprietari di locali sfitti al piano strada di mantenere pulite e curate le vetrine, intervenendo in particolare nei confronti di grandi istituti bancari e fondazioni che lasciano gli immobili in stato di abbandono. Per quanto riguarda i distributori automatici aperti 24 ore su 24, nella cosiddetta “zona d’intesa” non saranno autorizzate nuove aperture né trasferimenti. Inoltre l’amministrazione sta lavorando per superare il sistema delle ordinanze temporanee contro l’abuso di alcol e trasformarlo in una regolamentazione strutturale inserita nel regolamento comunale, concordata con le associazioni di categoria.
Beghin ha poi fatto il punto su due immobili simbolici del centro storico. Per il mercato del Carmine il gestore ha quindici giorni di tempo per presentare un piano economico sostenibile: in caso contrario la struttura tornerà nella disponibilità del Comune, che punta a restituirla al quartiere attraverso un percorso di co-progettazione con cittadini e associazioni. Sull’ex cinema Statuto, invece, è stato concesso il rinnovo del titolo edilizio al proprietario, ma Palazzo Tursi chiede un cronoprogramma dettagliato degli interventi: senza passi concreti nei prossimi giorni potrebbero essere avviate procedure legali per il rientro dell’immobile.
Più agenti, presidi nelle aree critiche e riqualificazione per rafforzare la sicurezza
Viscogliosi ha evidenziato la necessità di affiancare alle politiche di controllo un approccio sanitario e sociale nei confronti delle persone con dipendenze. L’idea è istituire presidi territoriali in grado di gestire le situazioni di tossicodipendenza, alleggerendo il lavoro delle forze dell’ordine e favorendo percorsi di recupero piuttosto che una semplice azione repressiva. Sul fronte operativo è stato inoltre confermato l’arrivo di 60 nuovi agenti della Polizia di Stato, che lavoreranno in collaborazione con la Polizia Locale, mentre è stato sbloccato l’acquisto di nuovi veicoli: nove auto arriveranno a metà aprile e altre ventiquattro entro l’estate.
L’attività di vigilanza continuerà a concentrarsi su presidi dinamici nelle aree più sensibili del centro storico, tra Darsena, via Prè, l’ex Ghetto e Sottoripa. Per quanto riguarda le nuove “zone di vigilanza rafforzata” previste dal decreto sicurezza, il Comune sta lavorando con la Prefettura per individuarle in altri quartieri della città, come Sampierdarena e l’area della Fiumara, mentre il centro storico resta già coperto dal regolamento di polizia urbana.
Secondo l’assessora, la percezione di insicurezza è spesso legata anche al degrado urbano. Per questo è previsto un intervento di riqualificazione della Darsena finanziato con 4,5 milioni di euro del programma Pon Metro, insieme a un piano per potenziare l’illuminazione pubblica nelle strade più critiche, individuate attraverso sopralluoghi con la società City Green Light, così da eliminare le zone d’ombra che favoriscono attività illegali. Parallelamente sono in fase di definizione i nuovi Patti per la sicurezza con la Prefettura, che coinvolgeranno commercio, scuole e servizi sociali, mentre si lavora a un regolamento stabile per il contrasto all’abuso di alcol, destinato a sostituire le ordinanze emergenziali.
Dipendenze e marginalità: riorganizzati i servizi sociali e potenziata la rete di accoglienza
Infine, l’assessora Lodi ha illustrato la riorganizzazione dei servizi dedicati alle persone senza dimora e alle dipendenze. L’amministrazione ha deciso di tornare a utilizzare esplicitamente il termine “tossicodipendente” negli interventi pubblici, per riconoscere la specificità del problema e predisporre risposte mirate. In questo quadro è stato attivato il servizio di prima accoglienza “Caldo Riparo” in via Mascherona, realizzato in collaborazione con l’associazione San Marcellino: finora ha accolto una quarantina di persone e circa un terzo di loro ha accettato di avviare un percorso di recupero.
La riorganizzazione riguarda anche il sistema dei dormitori e del drop-in. Lodi ha annunciato la creazione di spazi di accoglienza specifici per tossicodipendenti attivi, con personale formato per accompagnare gli ospiti verso percorsi socio-sanitari. L’orario del drop-in è stato ridotto, con chiusura alle 17 anziché all’una di notte, per riequilibrare il rapporto con il quartiere, mentre le attività di presa in carico specialistica saranno ricondotte ai servizi per le dipendenze delle Asl.
Nel suo intervento l’assessora ha inoltre denunciato un progressivo disinvestimento nel sociale negli anni passati, con una riduzione delle risorse dedicate ai servizi e l’utilizzo anticipato di fondi nazionali destinati a coprire un periodo più lungo. Nonostante le difficoltà di bilancio, l’obiettivo dichiarato è rafforzare la rete di interventi di “bassa soglia”, anche attraverso un maggiore impiego di unità mobili sanitarie in strada e nuove co-progettazioni con il terzo settore previste entro giugno 2026, per costruire un sistema di presa in carico più efficace e integrato tra sociale e sanitario.
L'insoddisfazione dell'opposizione
“Dopo aver ascoltato, venerdì, la ‘lezioncina’ dell’Assessore Viscogliosi sulla divisione di compiti e competenze tra la polizia di stato e la polizia locale, oggi, l’Assessore alla sicurezza dimostra ancora una volta la sua scarsa preparazione preferendo affidarsi alla lettura di un comunicato stampa per relazionare l’aula sull’incontro avvenuto questa mattina in Prefettura - commenta Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d'Italia - . A quasi un anno dal suo insediamento, l’Amministrazione comunale non è ancora stata capace di dare risposte concrete alle esigenze dei genovesi continuando a trovare conforto nei classici 'poi faremo', 'poi si vedrà': atteggiamento davvero inaccettabile. Servono interventi reali e tempestivi per rispondere nell’immediato all’escalation di violenza e degrado che sta vivendo la città ed in particolare il nostro centro storico. Lo chiedono a gran voce i residenti, i commercianti, i comitati ma, ancora una volta, la giunta Salis sembra voler far cadere nel vuoto quegli allarmi. L’unica azione compiuta fino ad oggi è stata quella di continuare a scaricare ogni tipo di responsabilità, possibilmente sul Governo o sull’amministrazione precedente”.