Cantieri che aumenteranno nelle prossime settimane, disagi destinati a crescere e una scadenza non derogabile fissata al 30 giugno 2026: è questo il quadro emerso dalla commissione consiliare, richiesta dai commissari Paola Bordilli (Lega) e Filippo Bruzzone (Lista Salis) dedicata al progetto dei 4 Assi del trasporto pubblico locale a Sampierdarena, andata in scena oggi a Palazzo Tursi.
L’obiettivo imposto dal Ministero è chiaro: realizzare almeno 25 chilometri di infrastruttura entro quella data per non perdere i finanziamenti Pnrr, indispensabili anche per l’acquisto di oltre 100 nuovi filobus. Una corsa contro il tempo che sta concentrando decine di cantieri contemporaneamente sul territorio, oggi sono 35 con circa 200 addetti, e che, secondo quanto emerso in commissione, comporterà inevitabilmente un ulteriore aumento dell’impatto sulla città nei prossimi mesi.
Sul fronte dei lavori, arrivano alcune certezze: via Buranello, al netto delle polemiche, non è in ritardo e dovrebbe essere completata entro il 30 marzo, mentre su via Cantore, nodo più delicato dell'asse, il cronoprogramma resta condizionato da criticità tecniche emerse in corso d’opera, tra cui lo spostamento di un importante cavidotto Enel e le condizioni meteo. Il progetto definitivo prevede comunque una corsia centrale riservata al trasporto pubblico, il mantenimento dei parcheggi a saldo zero e un’ipotesi di limitazione del traffico pesante, in un’ottica di riqualificazione complessiva della strada.
Resta però un punto fermo ribadito da amministrazione e tecnici: il 30 giugno non segnerà la fine dei lavori, ma il raggiungimento del target minimo richiesto dal Pnrr. Molte opere, dalle fermate alle sistemazioni definitive della viabilità, saranno completate successivamente, mentre il secondo lotto di via Cantore partirà solo dopo l’estate.
Cantieri, scadenze e fondi: la partita si gioca entro il 30 giugno
Al centro della discussione iniziale c'è stato il rispetto della scadenza Pnrr: entro il 30 giugno 2026 dovranno essere realizzati almeno 25 km di infrastruttura, pena la perdita dei finanziamenti.
L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante è stato netto: "È un progetto da 498 milioni di euro, con un target ministeriale ridotto da 47 a 25 km. Non esiste un piano B: se perdiamo i fondi dobbiamo ripagare tutto con risorse comunali, e parliamo anche di oltre 100 milioni per i bus".
Un progetto ereditato e accelerato: "Stiamo portando avanti progetti depositati anni fa. In otto mesi stiamo facendo quello che andava diluito in tre anni. È uno sforzo enorme, ma non abbiamo alternative".
E ancora: "La partita è doppia: non è solo mobilità ecologica, ma anche il futuro di Amt. Senza questi mezzi nuovi non c’è salvataggio possibile".
Via Buranello: “Nessun ritardo, evitato doppio cantiere”
Uno dei punti discussi è stato il cantiere di via Buranello, al centro di polemiche nelle scorse settimane. Ferrante ha chiarito: "Non c’è alcun ritardo. Enel doveva intervenire per i cavidotti e abbiamo scelto di coordinare i lavori per evitare di aprire la strada due volte. Abbiamo anche ottenuto un rimborso. I lavori termineranno entro il 30 marzo e la strada tornerà con la stessa configurazione e gli stessi parcheggi".
Via Cantore, il nodo più delicato: corsia bus centrale e riqualificazione
Più complessa la situazione su via Cantore, dove il progetto è ancora in fase di definizione di dettaglio.
Qui l’ipotesi prevede:
Corsia riservata ai filobus al centro della carreggiata;
Due corsie per il traffico privato;
Parcheggi mantenuti a saldo zero;
Isole di fermata accessibili.
Ferrante ha spiegato le criticità: "Dobbiamo tenere insieme più esigenze: parcheggi, cavidotti e la possibilità di riqualificare la strada. Stiamo valutando anche la limitazione del traffico pesante". Sul fronte dei ritardi, è emersa una causa precisa: "Durante i lavori è emersa un’interferenza non prevista, un cavidotto Enel da spostare, che ha allargato lo scavo. A questo si aggiunge il meteo: con la pioggia i cantieri si fermano". Nonostante questo, la scadenza dei lavori non sarà modificata.
Mobilità e Tpl: “Situazione emergenziale, ma il progetto va avanti”
L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha parlato apertamente di una situazione critica ereditata: "Nel 2025 avremmo dovuto avere oltre 100 mezzi pronti a Campi, ma non era così. I lavori sono partiti solo a luglio perché non c’era nulla". E ha aggiunto: "Siamo passati dall’impossibile al quasi impossibile. Riusciremo a completare il progetto, ma con un grande stress per la città".
Uno dei nodi è la riorganizzazione delle linee: "Con gli assi di forza non si potranno più avere sovrapposizioni di linee come oggi. Il nuovo sistema entrerà a regime dal 2027".
Tra le ipotesi allo studio anche soluzioni per mitigare l’impatto sui residenti: "Stiamo valutando la possibilità di parcheggio notturno nelle corsie bus per i residenti".
Commercio: “I cantieri pesano, ma il futuro può rilanciare sampierdarena”
L’assessora al Commercio Tiziana Beghin ha difeso l’opera, pur riconoscendo i disagi: "Non esistono grandi opere senza impatti. Il tema è accompagnare i commercianti, non fermare i lavori". E ha sottolineato il rischio finanziario: "Se perdiamo i fondi Pnrr, il Comune dovrebbe trovare oltre 100 milioni per i bus. È una responsabilità enorme".
Sul futuro del quartiere: "Sampierdarena vive una desertificazione commerciale. Una riqualificazione e una mobilità migliore possono rappresentare un’opportunità".
I tecnici: 35 cantieri attivi e lavori destinati ad aumentare
Il Rup Emanuele Scarlatti ha fornito i numeri: "Abbiamo 35 cantieri attivi e circa 200 addetti. Aumenteranno nei prossimi mesi: è l’unico modo per rispettare il target".
Sulla scadenza: "Il 30 giugno non è la fine dei lavori, ma il raggiungimento dei 25 km funzionanti. Alcuni elementi, come fermate e pensiline, saranno completati successivamente".
E sulla composizione del tracciato:
14 km in Valbisagno
11 km tra Brignole e Campi, passando per Sampierdarena
"Il progetto non è derogabile: serve una quota significativa di corsie protette per garantire frequenza e attrattività del servizio".
Commercianti e sindacati: “Più confronto"
Dal territorio arrivano richieste chiare. Confcommercio, con Mussini, ha evidenziato: "Siamo favorevoli alla riqualificazione, ma serve concertazione vera. Non possiamo sapere le cose a decisioni già prese". Confesercenti, con Barbieri, ha apprezzato il mantenimento dei parcheggi ma ha segnalato criticità sulla logistica, in particolare in piazza Montano. Dalla Cgil, Nieddu ha chiesto maggiore coinvolgimento: "Va riattivato il tavolo Pnrr. E vogliamo chiarezza sui tempi reali, perché temiamo slittamenti oltre giugno".
Tra i temi più sensibili, quello dei parcheggi e delle tempistiche future. Bordilli ha chiesto chiarimenti su secondo lotto e nuovi stalli, anche legati alla riorganizzazione di spazi come quelli dei cassonetti. La risposta dei tecnici: "Il saldo parcheggi è attualmente pari a zero. Potranno esserci variazioni minime nella fase esecutiva". Sul secondo lotto di via Cantore: "Non è ancora nel cronoprogramma. I lavori inizieranno dopo giugno, probabilmente dopo l’estate".
Una città sotto pressione
Il quadro che emerge è quello di una città sottoposta a una forte pressione, tra cantieri diffusi e scadenze stringenti. Lo ha sintetizzato lo stesso Ferrante: "Stiamo correndo troppo, è vero. Ma lo facciamo perché siamo obbligati. È un lavoro sfidante e senza alternative".