Politica - 19 marzo 2026, 11:00

Carburanti, scatta il taglio delle accise: -25 centesimi al litro da oggi, decreto da oltre 500 milioni

Via libera lampo del Governo contro il caro energia legato alla guerra in Medio Oriente: sconto per 20 giorni, aiuti a trasportatori e pesca e controlli rafforzati contro la speculazione

Un taglio immediato di 25 centesimi al litro su benzina e diesel per frenare la corsa dei prezzi legata alla crisi in Medio Oriente. È la misura principale del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri e firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, entrato in vigore oggi, 19 marzo, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La misura rientra in un pacchetto complessivo dal valore tra i 500 e i 600 milioni di euro, varato in tempi rapidissimi dal Governo guidato da Giorgia Meloni per contenere gli effetti del conflitto in corso, con il coinvolgimento di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che sta incidendo pesantemente sul mercato globale del petrolio. A pesare è anche il blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico da cui transita circa il 20% del greggio mondiale.

Nel dettaglio, il decreto prevede un taglio temporaneo delle accise per 20 giorni, con un effetto diretto sui prezzi alla pompa: -25 centesimi al litro per benzina e diesel e -12 centesimi per il Gpl. Una misura generalizzata, scelta al posto del bonus carburanti legato alla social card “Dedicata a te”, inizialmente ipotizzato ma poi assorbito nella riduzione per tutti.

Accanto allo sconto sui carburanti, il governo ha introdotto un credito d’imposta per gli autotrasportatori pari al 28% degli acquisti di gasolio, con l’obiettivo di evitare che l’aumento dei costi si trasferisca sui prezzi dei beni di consumo. Previsti aiuti anche per il settore della pesca: per le imprese è previsto un credito d’imposta del 20% sulle spese per il carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio, con uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro.

Il terzo pilastro del decreto riguarda il contrasto alle speculazioni. Il provvedimento rafforza i poteri del Garante per la sorveglianza dei prezzi, il cosiddetto “Mr Prezzi”, e introduce un sistema di controlli serrati lungo tutta la filiera, con il coinvolgimento di Guardia di Finanza e Antitrust. Per tre mesi, le compagnie petrolifere dovranno comunicare quotidianamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy i prezzi consigliati di vendita: previste sanzioni fino allo 0,1% del fatturato in caso di violazioni e, nei casi più gravi, segnalazioni alla magistratura per il reato di manovre speculative.

“Il decreto prevede tre cose: riduciamo il prezzo del carburante di circa 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori e prevediamo un meccanismo anti-speculazione”, ha spiegato la premier Meloni, sottolineando la volontà di “fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi” e di impedire che le risorse pubbliche “finiscano nelle mani degli speculatori”.

Il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al provvedimento è durato circa mezz’ora, al termine di una giornata di lavoro tra Ministero dell’Economia, Ambiente e Palazzo Chigi per definire le coperture e chiudere il pacchetto. Per ora il taglio resterà in vigore per 20 giorni, ma il governo è pronto a prorogarlo se la crisi internazionale dovesse continuare. Intanto, da oggi, il primo effetto è immediato: fare rifornimento costa meno.


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