Attualità - 20 marzo 2026, 08:00

Piccapietra cerca il rilancio: cibo, benessere e Galleria Mazzini salotto della città

Il progetto di rigenerazione urbana sbarca al MIPIM di Cannes. La ripartenza secondo il Comune: "Lavoriamo per costruire il distretto del futuro"

Un vuoto urbano, doloroso, che oggi racconta un declino difficile da ignorare, ma che potrebbe diventare un progetto modello per il futuro, rilanciando una zona, quella di Piccapietra, e promuovendo una rete di esercizi e attività capaci di esaltare una delle zone cruciali di Genova.

Queste sembrano essere le intenzioni dell’Amministrazione pubblica, decisa a far rinascere l’area che, dal 2018 con la chiusura della Rinascente, sta vivendo un momento di grande difficoltà.

Piccapietra, via XII Ottobre, Galleria Mazzini oggetto di una lunga serie di lavori. Un’area che, pur essendo accanto a via XX Settembre e in passato zona a grande frequentazione, negli ultimi anni ha visto un progressivo declino.

Però qualcosa si muove e il progetto che si prepara a Tursi sembra tenere in considerazione numerosi aspetti.

Questo è quanto ha lasciato trapelare l’assessora al Commercio e Turismo Tiziana Beghin. A margine dell’evento di presentazione delle iniziative pasquali, l’assessora ha parlato dell’area illustrando a grandi linee il lavoro fino a qui svolto.

Piccapietra ha un'attenzione molto particolare - ha spiegato -. Siamo appena tornati dal MIPIM di Cannes, che è il più grande appuntamento per gli investitori a livello mondiale, e abbiamo presentato un progetto specifico per la riqualificazione di quello che per noi sarà un distretto vero e proprio, che riunisce Piccapietra, Portoria e Pammatone e che ha bisogno di una nuova identità”.

Il progetto, stando alle parole dell'assessora, non si limita alla piazza ma abbraccia l'intero quadrante: “Al di là di nuovi player che potranno arrivare nell'ex palazzo della Rinascente, su cui stiamo lavorando, anche tutto il resto dell'area è oggetto di uno studio molto attento e di un coinvolgimento del real estate e di chi vuole investire, per poter dare un'identità che spazia dal food che è già presente, al wellness, a tutta la cura della persona, e chiaramente il distretto della moda agganciandoci poi a via Roma”.

Il dossier maggiormente attenzionato resta quello dell'ex Rinascente, l'edificio di proprietà di Bper che dal 2018 giace inutilizzato. La notizia dell’approdo di Primark in centro città, arrivata circa quattro anni fa, aveva lasciato presagire una riapertura nel giro di un paio d’anni con tanto di annunci di ricerca personale diffusi dal colosso irlandese. Nel 2024 la licenza è stata estesa al 2027: i costi per i lavori di riqualificazione e messa a norma, dopo sette anni di chiusura, sono aumentati e Bper ha chiesto più tempo.

Beghin ha confermato che le trattative tra soggetti privati sono in corso, lasciando aperte più possibilità: “La trattativa non è con il Comune, chiaramente, ma tra soggetti privati. So che stanno andando avanti i vari step e quindi attendiamo novità”.

Nel perimetro del progetto rientra anche Galleria Mazzini, il cui lungo periodo di cantiere si è finalmente concluso. Beghin non ha usato mezzi termini: "Deve tornare a essere il salotto buono della città. Su di essa vogliamo investire molto e puntare molto per riportarla al centro della vita cittadina”.

Portare Piccapietra al MIPIM (Marché international des professionnels de l’immobilier) di Cannes non è una mossa banale. Il MIPIM è l'appuntamento di riferimento globale per comprendere i trend del settore immobiliare e incontrare i principali decision maker internazionali: investitori, sviluppatori, fondi, amministrazioni pubbliche e imprese di costruzione. L'ultima edizione ha riunito oltre 20.000 delegati provenienti da circa 90 paesi. Presentare in quella sede un progetto di rigenerazione urbana significa collocarlo in competizione diretta con le grandi trasformazioni delle capitali europee.

Per l'edizione 2026, l'offerta di Genova agli investitori internazionali si concentra su tre pilastri: il restyling dello Stadio di Marassi, il sistema dei Forti come distretto outdoor, e la rigenerazione del tessuto urbano del centro città in cui si inserisce anche Piccapietra.

Negli anni sono stati diversi i tentativi di ridare slancio alla piazza. L’obiettivo della Giunta ora sembra quello di avviare una progettazione più ampia, un’ambizione che si dovrà tradurre in cantieri e rigenerazione, con aperture e una nuova vitalità capace di attirare anche investitori dall’estero. Mancano i dettagli ma la corsa alla riqualificazione vera sembra ormai partita.