Cronaca - 20 marzo 2026, 18:21

Assolto il 18enne a processo per un rapporto con la fidanzata 13enne: “Nessun abuso”

La decisione della gip di Genova dopo il caso nato da un controllo in ospedale. Decisivo l'orientamento della Consulta sull'offensività del fatto: tra i due un divario d'età minimo e nessun elemento di coercizione

È stato assolto il giovane genovese di diciotto anni accusato di violenza sessuale su minore per un rapporto avuto con la fidanzatina, all’epoca dei fatti tredicenne e prossima ai 14 anni.

Il caso era emerso quando i due giovani si erano presentati spontaneamente in ospedale per il timore di una gravidanza. Il controllo medico aveva fatto scattare d’ufficio l’iter legale previsto nei casi in cui una delle parti abbia meno di quattordici anni, soglia sotto la quale la legge presume l’invalidità del consenso.

Nonostante per il giovane, difeso dall’avvocato Federico Bogliolo, il pubblico ministero Silvia Saracino avesse chiesto dieci mesi, la gip Martina Tosetti ha optato per l’assoluzione. La sentenza si fonda sul principio di "offensività in concreto", richiamando i recenti orientamenti della Corte Costituzionale: pur sussistendo una violazione formale della norma, il giudice ha stabilito che nel caso specifico non vi sia stata alcuna reale lesione del bene protetto.

Secondo la giudice, infatti, il rapporto si è consumato all'interno di una relazione sentimentale tra quasi coetanei, caratterizzata da un divario di età minimo e, soprattutto, priva di qualsiasi dinamica di abuso, violenza o costrizione.

A confermare l'assenza di traumi o criticità sociali è stato anche il comportamento delle famiglie, che sono rimaste in ottimi rapporti per tutta la durata della vicenda processuale. Gli accertamenti medici hanno inoltre escluso la gravidanza e non sono emerse conseguenze psicologiche negative per la ragazza.

Redazione