Motore, azione!
Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17, le luci si accenderanno su un’epoca in cui il cinema non era solo una proiezione, ma un’invasione pacifica di colori e sogni per le strade della città. A fare da cornice all’esposizione “Appuntamento al cinema - Il Cinema di carta e non solo” sarà La Fabbrica delle Immagini – Voltini Lab, nel cuore del Centro Civico Buranello.
La mostra, curata da Anna Dentoni, Paola Leoni, Augusto Roletti e Daniela Ronzitti, propone 29 scatti d'epoca selezionati dal monumentale Archivio Fotografico Francesco Leoni. Si tratta di una parziale riproposizione del fortunato percorso espositivo già ospitato nel 2024 al Galata Museo del Mare, oggi reso accessibile gratuitamente al pubblico di Sampierdarena.
Tra gli anni '50 e '70, la promozione di un film era un'arte visiva a sé stante. Manifesti, locandine e le iconiche "fotobuste" non solo tappezzavano gli ingressi delle sale di prima visione, ma raggiungevano capillarmente anche i cinema di seconda e terza visione nei quartieri popolari.
Le fotografie di Leoni documentano un'estetica del richiamo quasi teatrale: i manifesti venivano spesso montati con inclinazioni studiate e affiancati da allestimenti decorativi specifici per ogni pellicola. Alcuni locali genovesi arrivavano a creare spettacolari figure sagomate ritagliate direttamente dalla carta per sorprendere i passanti, trasformando l'ingresso del cinema in un portale verso un altro mondo.
La mostra, visitabile fino al 30 aprile (con una pausa pasquale dal 2 al 7 aprile), non sarà un evento isolato, ma il cuore di un fitto calendario di appuntamenti curati dal Club Amici del Cinema.
Presso la sala d’essai di via Carlo Rolando sono previste proiezioni di rilievo internazionale: dal 10 al 12 aprile andrà in scena Divine Comedy di Ali Asghari, una riflessione sulla censura in Iran, mentre dal 24 al 26 aprile sarà la volta di Filmlovers! di Arnaud Desplechin, un appassionato film-saggio sulla cinefilia. Parallelamente, l’Auditorium del Centro Civico ospiterà cinque incontri pomeridiani (dal 31 marzo al 22 aprile) dove critici ed esperti approfondiranno il legame indissolubile tra Genova e le sue sale storiche.
Protagonista silenzioso ma fondamentale è Francesco Leoni (1925–2000), maestro del fotogiornalismo che ha saputo immortalare la Genova del boom economico. Il suo archivio, oggi integrato con i lavori dei suoi collaboratori, rappresenta una memoria storica imprescindibile per comprendere l'evoluzione culturale e sociale della Liguria.
L'iniziativa è sostenuta da una vasta rete di partner, tra cui la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, il Comune di Genova, la Regione Liguria e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, a conferma del valore scientifico e divulgativo di un patrimonio che continua a raccontare la bellezza del "grande schermo" anche nell'era digitale.