"È sconcertante apprendere dell’ennesimo taglio del governo alle politiche sociali, che ricade sulle spalle dei Comuni. Aspettiamo di capire i motivi che hanno portato l’esecutivo a bloccare 970 milioni di finanziamenti a livello nazionale per la ristrutturazione degli alloggi popolari, che a Genova vuol dire avere 13 milioni in meno che sarebbero stati dedicati a 600 appartamenti oggi inutilizzati e di cui la città avrebbe grandissimo bisogno»" Lo afferma la sindaca di Genova, Silvia Salis, oggi a margine della seduta di giunta itinerante nel Municipio Medio Ponente.
"Le grandi città, il nostro Paese ma buona parte dell’Europa stanno affrontando una gigantesca emergenza abitativa - sottolinea Salis - i giovani non potranno più permettersi una casa perché gli affitti hanno sempre più cifre impossibili e i mutui sono inaccessibili. E il governo italiano cosa fa? Taglia le risorse per gli alloggi popolari. È inutile parlare di sicurezza e contrasto al disagio sociale se poi disinvestiamo sulle politiche dell’abitare». La sindaca aggiunge che «tutte le notizie che riceviamo dal governo riguardano disinvestimenti. Sono temi che interessano poco all’agenda politica nazionale perché riguardano persone che non hanno voce e tagliare in questi settori viene abbastanza semplice. Ma come amministratori locali non possiamo subire questo taglio in silenzio. È un’emergenza sociale, ma anche economica perché non è possibile che una città costruita e pensata per quasi un milione di abitanti, oggi ne abbia la metà e non riesca neanche a garantire una casa a tutti".
L’assessore al Patrimonio e alle Politiche della casa, Davide Patrone, sottolinea che si tratta di "un dato drammatico. Dopo anni di assenza del governo sul Piano Casa, il congelamento delle risorse annunciate sull’Erp sarebbe un errore gravissimo: non possiamo accettare altri tagli, dopo quelli al fondo affitti e al fondo morosità incolpevole. Il diritto alla casa è un pilastro che vogliamo tutelare con ogni strumento a disposizione".
Proprio stamattina, la giunta ha approvato l’istituzione dell’Osservatorio tecnico comunale per l’abitare e del Tavolo permanente per la definizione partecipata delle scelte strategiche in tema di Politiche abitative, su proposta dello stesso assessore Patrone, di concerto con le assessore all’Urbanistica, Francesca Coppola, e al Welfare, Cristina Lodi. "È particolarmente significativo che l’approvazione dell’Osservatorio e del Tavolo per le Politiche della casa avvenga proprio nella seduta odierna della giunta itinerante, in un quartiere, come Sestri Ponente, che ha un grande bisogno di politiche pubbliche sulla casa", ha spiegato l’assessore Patrone. L’Osservatorio comunale sarà uno strumento di studio sul fabbisogno abitativo e svolgerà attività di ricerca permanente (quantitativa e qualitativa) sulle varie tipologie di disagio abitativo e alle risorse alloggiative o di sostegno all’abitare già esistenti e da implementare e che esplori nuove possibilità di intervento e finanziamento.
"L’Osservatorio - spiega l’assessore Patrone - sarà coordinato dalla Direzione Politiche della Casa, che si avvale dell’assistenza tecnica di IRE spa, come società in house del Comune di Genova, e coinvolgerà le Direzioni comunali coinvolte nel tema dell’abitare: le Direzioni dell'Area Welfare Cittadino, la Direzione Pianificazione Urbanistica e la Direzione Demanio e Patrimonio e altre di volta in volta individuate in base agli argomenti trattati. Inoltre, è previsto il coinvolgimento anche di altri soggetti deputati alla attività di ricerca, collaborando eventualmente con i componenti del Tavolo permanente". Oltre all’Osservatorio tecnico, sarà attivato il Tavolo Permanente per la definizione partecipata delle scelte strategiche in tema di politiche abitative, coordinato dall’assessore alla Casa.
"Nel Tavolo – commenta l’assessore Patrone – coinvolgeremo, in modo permanente, nella partecipazione attiva sindacati e associazioni degli inquilini e dei proprietari, di Società pubbliche gestori di edilizia abitativa (ARTE e SPIM), di soggetti operanti nel settore social housing, fondazioni e opere pie proprietarie di alloggi, di enti del terzo settore, di associazioni degli amministratori condominiali e delle agenzie immobiliari, di altri soggetti coinvolti nel tema dell’abitare. Il Tavolo – conclude l’assessore – sarà anche la sede per rilanciare l’Agenzia sociale della casa e gli affitti a canone concordato, una problematica molto sentita in tutta la città e in particolare a Sestri Ponente".
Anche Valentina Pierobon, Presidente Provinciale e Vicepresidente Nazionale di A.S.P.P.I - Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, che commenta la notizia riportata dalla stampa nazionale, analizzandone gli impatti nella realtà genovese: "Apprendiamo con forte preoccupazione del taglio di 960 milioni di euro deciso dal Governo, che blocca i fondi destinati alla ristrutturazione delle case popolari.Una scelta che non può essere derubricata a semplice riduzione di spesa: si tratta di un arretramento grave del ruolo pubblico proprio nel momento in cui sarebbe invece necessario rafforzarlo”.
“In un contesto già fortemente compromesso, a Genova come nel resto del Paese, il definanziamento degli interventi sugli alloggi ERP rischia di aggravare in modo significativo l’emergenza abitativa - sottolinea - Le conseguenze sono evidenti: senza un adeguato sostegno pubblico alle fasce più fragili, il peso della crisi verrà inevitabilmente trasferito sul mercato della locazione privata”.
“Un meccanismo che A.S.P.P.I. denuncia da tempo: il privato utilizzato come ammortizzatore sociale, senza strumenti, senza tutele, senza equilibrio - continua Pierobon - I piccoli proprietari non possono sostituirsi allo Stato né farsi carico di una funzione pubblica che richiede risorse, politiche e responsabilità istituzionali. In assenza di un intervento pubblico adeguato, il rischio è quello di un progressivo squilibrio del sistema, con conseguenze dirette sia sugli inquilini sia sui piccoli proprietari, chiamati ancora una volta a sopperire a carenze strutturali che non possono essere loro attribuite”.
Da qui il rinnovo dell’appello che il sindacato dei piccoli proprietari immobiliari sostiene da tempo: “E’ necessario che il settore pubblico torni a svolgere un ruolo attivo e responsabile nelle politiche abitative, al fine di garantire un equilibrio sostenibile del mercato della locazione e la tutela dei diritti di tutte le parti coinvolte - conclude Valentina Pierobon - Per questo A.S.P.P.I. Genova si unisce all’appello delle Associazioni degli Inquilini per l’attivazione urgente di un tavolo con Comune di Genova e Regione Liguria, affinché si costruisca una posizione condivisa e si apra un confronto concreto con il Governo”.