Uno degli angoli più antichi e affascinanti di Genova torna finalmente a splendere. Si sono conclusi ufficialmente oggi i lavori di restauro e riqualificazione nel Sestiere del Molo, un intervento massiccio finanziato attraverso i fondi del Programma Innovativo della Qualità dell’Abitare (PINQUA). Il progetto ha interessato un asse storico vitale che si snoda dalle Mura della Marina alle Mura delle Grazie, passando per le Mura di Malapaga fino al cuore di piazza Sarzano, restituendo decoro e accessibilità a percorsi che per secoli hanno rappresentato il fronte a mare della città.
L'assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni, Massimo Ferrante, ha accolto con entusiasmo la chiusura dei cantieri dichiarando: "Con il termine di questi lavori abbiamo finalmente l’occasione di far riscoprire ai genovesi e ai nostri visitatori una parte storica e altamente suggestiva della nostra città, testimonianza del nostro rapporto con il mare e con la necessità di difenderci. Si tratta di interventi davvero importanti, non solo per quanto riguarda la valorizzazione e la riqualificazione in senso stretto, ma anche dal punto di vista strutturale e di quello dell’accessibilità. Cantieri importanti, il cui risultato ha ricevuto il plauso della Soprintendenza e che, grazie al grandissimo lavoro della direzione Lavori pubblici, si sono conclusi entro la data che ci eravamo stabiliti: per questo voglio ringraziare chi ha lavorato con competenza e professionalità a questo ambizioso e importante progetto".
L’intervento sulle Mura della Marina, costato oltre 2,3 milioni di euro, ha visto un meticoloso restauro architettonico che ha riportato alla luce la tessitura muraria originale attraverso la pulizia della pietra e il consolidamento degli intonaci. Lungo il percorso che va dalla biblioteca Franzoniana alla scalinata Sant’Antonio, l'asfalto è stato rimosso per far posto a un lastricato in arenaria e ciottoli, in parte recuperati dagli scavi archeologici. Una nuova illuminazione a LED valorizza ora il paramento murario dal basso, migliorando al contempo la sicurezza dei percorsi verticali verso Campopisano.
Per quanto riguarda le Mura delle Grazie, con un investimento di oltre 5 milioni di euro, l'opera si è concentrata sulla valorizzazione del limite estremo della città verso il mare. Oltre al rifacimento delle pavimentazioni in pietra, è stata ridisegnata l’area sottostante su corso Quadrio con l'inserimento di una zona verde che richiama l’antico viale ottocentesco. L'intervento ha coinvolto anche piazza delle Grazie e San Giacomo della Marina, dove i nuovi marciapiedi contribuiscono al decoro complessivo dell'area.
Le Mura di Malapaga sono state invece oggetto di un restauro strutturale per contrastare il degrado del calcare marnoso. Il progetto, dal valore di circa 2,4 milioni di euro, ha puntato a far conoscere un manufatto storico spesso ignorato nonostante la vicinanza al Porto Antico. Qui la nuova illuminazione è stata integrata direttamente nella balaustra di protezione, mettendo in risalto l’imponente camminamento di ronda che domina piazza Cavour.
Infine, un capitolo fondamentale ha riguardato piazza Sarzano e le sue storiche creuze. Con uno stanziamento di 3,6 milioni di euro, la piazza è stata ripavimentata con materiali di pregio e arricchita da nuovi arredi e filari di ulivi. Di eccezionale valore storico è il restauro dei tratti delle Mura del Barbarossa in vico Sotto le Murette e via Ravasco, dove i conci ciclopici sono stati consolidati e liberati dalle piante infestanti. L’opera di riqualificazione si è estesa a tutto il reticolo di vicoli circostanti, come via del Colle, via Ravecca e vico Campo Pisano, sostituendo ovunque il cemento e il bitume con l’arenaria e restaurando elementi iconici come il timpano dei lavatoi del Barabino.