Genova - 29 marzo 2026, 17:34

Rolli Days del ventennale Unesco, oltre 70 mila presenze e boom di nuovi visitatori

Il 60% del pubblico alla prima esperienza, arrivi da 92 province italiane e dall’estero. Sold out per palazzi storici e siti aperti per la prima volta, con eventi diffusi tra cultura e musica

Si è chiusa con oltre 70 mila presenze l’edizione primaverile 2026 dei Rolli Days, dedicata al ventennale del riconoscimento UNESCO del sistema dei Palazzi dei Rolli, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti culturali più partecipati e identitari della città.

Tra venerdì 27 e domenica 29 marzo, migliaia di visitatori hanno preso parte all’iniziativa “Condividere è proteggere”, con una presenza trasversale per età e provenienza: significativa la fascia tra i 26 e i 35 anni (16,4%), ma soprattutto il dato che segna il salto di qualità della manifestazione, ovvero il 60,3% di nuovi utenti, contro il 39,7% di visitatori fidelizzati.

Un pubblico sempre più ampio e diversificato, arrivato da ben 92 province italiane e con una rilevante componente internazionale, a conferma della crescente capacità attrattiva dell’evento anche oltre i confini regionali.

"Le presenze registrate confermano la forza di una manifestazione che valorizza uno dei patrimoni culturali più importanti della nostra città" sottolinea la sindaca Silvia Salis, "nel ventennale UNESCO il messaggio di questa edizione ha trovato risposta in una partecipazione ampia e trasversale. Investire sulla valorizzazione del patrimonio storico e artistico significa rafforzare l’identità di Genova e accrescerne l’attrattività".

Grande interesse si è concentrato sulle dimore simbolo del sistema UNESCO, come Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, Palazzo Nicolosio Lomellino e Palazzo Tobia Pallavicino, cuore del percorso culturale cittadino insieme ai Musei di Strada Nuova.

Tra le novità più apprezzate, le aperture straordinarie di siti meno conosciuti ma di grande valore storico e artistico, come la Badia di Sant’Andrea e la Grotta Pavese Doria, esempio raro di grotta polimaterica cinquecentesca, riportata all’attenzione del pubblico dopo anni di lavoro di valorizzazione e sensibilizzazione.

"Questa edizione conferma la forza di un modello culturale fondato sulla conoscenza e sulla partecipazione" spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, "aprire e raccontare i Palazzi dei Rolli significa rafforzare l’identità della città e trasmetterla alle nuove generazioni. I numeri dimostrano che investire su qualità, ricerca e divulgazione è la strada giusta per una cultura viva e inclusiva".

Determinante anche il contributo di oltre cento divulgatori scientifici, professionisti delle discipline umanistiche che hanno accompagnato i visitatori nella scoperta del patrimonio, rendendolo accessibile a pubblici diversi.

Sul fronte turistico, i dati confermano il ruolo strategico dei Rolli Days nella promozione della città. "Genova è sempre più una destinazione culturale attrattiva a livello nazionale" evidenzia l’assessora al Turismo Tiziana Beghin, "l’alta percentuale di visitatori da fuori regione e il forte incremento dei nuovi utenti dimostrano l’efficacia delle strategie messe in campo. Eventi come questo generano valore diffuso e contribuiscono a destagionalizzare i flussi".

Grande partecipazione anche agli eventi collaterali, come i “Rolli Live” in via Garibaldi, con flash mob musicali e l’omaggio a Gino Paoli, oltre all’iniziativa “Open Piano-A piano for all”, che ha trasformato per due giorni gli spazi davanti a Palazzo Tursi e Palazzo Lercari Parodi in luoghi di condivisione e creatività.

Redazione