Politica - 30 marzo 2026, 14:04

Tassa sui crocieristi, scontro tra Regione e Comune: Bucci dice no, Salis e Terrile replicano

Il presidente: "Sarebbe un danno per la Liguria". La sindaca e il vicesindaco: "Bucci oggi smentisce sé stesso"

La possibile introduzione della tassa sui crocieristi torna a far discutere: Da una parte il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che respinge con decisione l’ipotesi; dall’altra la sindaca di Genova, Silvia Salis, insieme al vicesindaco Alessandro Terrile, che contestano la posizione del governatore richiamando gli impegni già sottoscritti.

A margine di una conferenza stampa, questa mattina Bucci ha espresso una linea netta: "Qualcuno pensa di introdurre una tassa sui crocieristi. Io dico con chiarezza che non è la strada giusta: rischia di ridurre il flusso di traghetti e crociere e di spingere le compagnie verso altri porti. Sarebbe un danno per la Liguria, per il nostro sistema portuale e per tutto l’indotto che vive di questo lavoro".

Il presidente ha rivendicato anche il rispetto degli accordi con il Governo: "Nell’accordo del 2022 erano previste due leve: aumento dell’Irpef e tassa sui passeggeri per un totale di 25 milioni. Bene, in due anni il gettito Irpef ha superato i 50 milioni. Questo significa che il patto è stato ampiamente rispettato, senza bisogno di introdurre nuove penalizzazioni".

Da qui la posizione politica della Regione: "Come Regione Liguria siamo assolutamente contrari a questa tassa. Vogliamo far crescere il traffico, attrarre investimenti e creare lavoro, non mettere ostacoli a chi sceglie i nostri porti".

Non si è fatta attendere la replica del Comune di Genova. In una nota congiunta, la sindaca Salis e il vicesindaco Terrile attaccano frontalmente il presidente: "Le parole del presidente Bucci sulla tassa d’imbarco sono ancora una volta sorprendenti. Sembra quasi che esistano due Marco Bucci: uno che è stato sindaco di Genova e ha firmato nel novembre 2022 un accordo con il Ministero dell’Interno per introdurre la tassa d’imbarco da 3 euro a passeggero dal gennaio 2023, salvo poi disattenderlo mettendo a rischio una serie di trasferimenti statali a Genova, e uno che ora fa il presidente di Regione e rinnega l’operato del Marco Bucci sindaco".

Salis e Terrile contestano anche la ricostruzione economica fornita dal governatore: "Bucci oggi smentisce sé stesso – aggiungono – la sua ricostruzione per cui la tassa d’imbarco sarebbe assorbita dal gettito IRPEF è smentita perfino dagli atti del suo immediato successore, il vicesindaco reggente Pietro Piciocchi, che nel gennaio 2025 approvò con deliberazione di Giunta il regolamento per l’attuazione della tassa, proprio per adempiere all’accordo sottoscritto con il Governo".

"Ci sono vari modi di fare politica nelle istituzioni, noi continueremo a farlo all’insegna della trasparenza e della responsabilità. Non useremo mai una misura che abbiamo sottoscritto per fare battaglia politica, neppure se dovessimo cambiare idea su quella stessa misura" concludono.

Redazione


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