La funivia in Val Bisagno continua a far discutere. E dopo il dibattito politico e l’ironia esplosa sui social, arriva anche la stoccata del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi.
A margine di un evento alla Sala Chiamata del porto di Genova, Rixi ha replicato alle parole della sindaca Silvia Salis, che nei giorni scorsi- durante la presentazione dello studio sulla mobilità in Val Bisagno - aveva commentato: "I ministri cambiano, figuriamoci i viceministri".
Una frase che non è passata inosservata. "Io ho portato a casa i risultati, sia da parlamentare che da viceministro, mi auguro che anche lei come sindaca porti dei risultati per questa città", ha dichiarato Rixi, entrando nel merito dello scontro politico.
"Di cabinovie ne prendo tante in montagna quando vado a sciare, magari la prenderò anche in Valbisagno", ha aggiunto, con una battuta che suona anche come una frecciata al progetto.
Sul fronte delle risorse, il viceministro ha però messo un punto fermo: "Non esiste ancora il progetto, per ora è costata centomila euro di consulenza".
Intanto, mentre il confronto tra istituzioni entra nel vivo, il tema continua a rimbalzare anche fuori dai palazzi. Sui social, infatti, la proposta della funivia è già diventata terreno fertile per l’ironia, come raccontato nel precedente articolo: tra chi chiede "quanto costa lo skipass" e chi domanda se "è compreso nel biglietto Amt", fino ai meme con piste da sci, skilift e cabinovie “ferme per vento”.