Politica - 31 marzo 2026, 17:01

Inquinamento, anche Cornigliano avrà la sua centralina mobile per il monitoraggio dell'aria

Sarà attiva da giugno in piazza Moisello. L'assessora Silvia Pericu: "Così otterremo dati su area influenzata da diversi fattori, dallo svincolo autostradale alla strada Guido Rossa, passando per lo stabilimento ex Ilva"

Dopo oltre dieci anni senza rilevazioni dirette, il quartiere di Cornigliano avrà una nuova centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria. L’annuncio è arrivato in consiglio comunale in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere Filippo Bruzzone, che ha riportato al centro del dibattito una questione già sollevata in aula nei mesi scorsi e approvata all’unanimità.

"Qualche tempo fa, come gruppo consiliare, abbiamo portato all’attenzione di quest’aula l’esigenza di procedere a un monitoraggio della qualità dell’aria nel quartiere di Cornigliano – ha spiegato Bruzzone –. Un quartiere con una storia industriale importante e pesante, che vive una condizione di fragilità ambientale derivante da fattori come l’acciaieria, il transito veicolare e altri insediamenti produttivi. A distanza di tempo da quell’atto, che ha avuto il sostegno unanime dell’aula, oggi interroghiamo la giunta sui passi compiuti, perché riteniamo questo un passaggio molto importante per il ponente cittadino".

A rispondere è stata l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, che ha confermato l’avvio imminente del monitoraggio: "Sono molto felice di comunicare che Cornigliano avrà finalmente la sua centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria: uno strumento richiesto più volte dal territorio e nelle varie sedi istituzionali. L’attività partirà a giugno, nel quadro di una campagna che durerà un anno, secondo quanto previsto dal Piano annuale delle attività 2026 di Arpal, che ringrazio per la collaborazione".

La centralina mobile sarà installata in piazza Moisello; sono attualmente in corso i sopralluoghi per definirne l’esatta collocazione. "L’obiettivo – ha aggiunto Pericu – è ottenere dati su un’area influenzata da diversi fattori, dallo svincolo autostradale alla strada Guido Rossa, passando per lo stabilimento ex Ilva". I parametri monitorati includeranno ossidi di azoto, particolato atmosferico, composti chimici volatili legati soprattutto al traffico, monossido di carbonio e anidride solforosa.

"Una volta effettuato il monitoraggio – ha concluso l’assessora – saremo in grado di conoscere l’effettiva qualità dell’aria a Cornigliano, sulla base di dati che verranno comunicati alla popolazione e che serviranno anche a ottimizzare la modellistica di Arpal sul territorio comunale".

Soddisfazione anche da parte della consigliera Sara Tassara, prima firmataria della proposta iniziale: "Ringrazio il consigliere Bruzzone e l’assessora Pericu per il lavoro di squadra: le centraline a Cornigliano erano state dismesse nel 2015 ed è un enorme traguardo averne ripristinata una dopo oltre dieci anni. La salute dei cittadini per noi resta una priorità: valutare la qualità dell’aria che respiriamo è uno dei modi per tutelarla e per agire anche sulla prevenzione".

Un risultato importante, frutto di una battaglia che, come M5S Genova, portiamo avanti da tempo, convinti che i cittadini del ponente genovese abbiano il diritto di conoscere con precisione la qualità dell’aria che respirano. Parliamo infatti di territori più esposti sia dal punto di vista industriale, sia da quello del traffico. Continueremo a vigilare affinché il monitoraggio sia costante, trasparente e realmente utile alla tutela della salute pubblica” commenta il capogruppo comunale del M5S Genova Marco Mesmaeker.

Per anni, abbiamo presentato diverse mozioni per l’installazione della centralina: atti approvati ma mai portati avanti dalle precedenti amministrazioni, rimasti dunque sulla carta e mai resi operativi in maniera funzionale e continuativa. Il cambio di passo con la nuova amministrazione e con la gestione dei Municipi è evidente. Il cambio di passo con la nuova amministrazione e con la gestione dei Municipi è evidente. Ricordiamo inoltre che la sfiducia verso chi per anni non ha dato risposte concrete aveva addirittura spinto la cittadinanza ad autofinanziarsi per dotarsi di strumenti idonei al monitoraggio dell’aria. Noi invece, in tempi brevi, abbiamo mantenuto la promessa e dato seguito a quanto abbiamo sempre sostenuto: la necessità di conoscere con precisione gli impatti sul territorio. A Cornigliano questo strumento mancava: oggi è finalmente realtà”, conclude il presidente del VI Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo.


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