Prosegue il percorso verso la cessione dell’ex Ilva, con il governo che punta a chiudere la partita entro aprile. Ad annunciarlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto durante il question time alla Camera.
"Stiamo lavorando in maniera assidua, affinché sia possibile concludere i negoziati per la cessione dell'azienda entro la fine di questo mese", ha dichiarato il ministro, confermando che le trattative sono in corso con due soggetti internazionali che hanno già presentato un’offerta vincolante.
Si tratta, nello specifico, dei gruppi Flacks e Jindal, ai quali i commissari hanno chiesto ulteriori garanzie sulla solidità finanziaria. "I commissari hanno chiesto di fornire prova documentale della sua capacità finanziaria ed entro la prossima settimana attendono risposte chiare", ha spiegato Urso.
Al centro delle proposte, ha aggiunto il ministro, c’è la piena operatività degli impianti del Nord, considerati insieme al polo di Taranto un asset strategico per il sistema industriale italiano. "A quel punto sarà importante un dialogo aperto e costruttivo con sindacati ed enti locali, per condividere il piano e relativi programmi di ambientalizzazione".
Una volta definita la cessione, il percorso non sarà comunque concluso. "Poi ci sarà il processo di golden power e l'Antitrust europeo", ha ricordato Urso, sottolineando come l’obiettivo sia garantire la continuità produttiva con l’ingresso di nuovi soggetti privati. "Mi auguro che la cessione avvenga entro la fine di questo mese, per consentire poi di continuare nelle attività produttive, con i nuovi attori industriali che vogliono assumere la guida dell'azienda", ha concluso.