Attualità - 01 aprile 2026, 13:29

Val Bisagno, la proposta dello street artist genovese Tiler: senso unico sulle sponde e tram al posto della cabinovia

L’artista pubblica sui social un progetto alternativo allo studio del Politecnico commissionato dalla giunta Salis: riorganizzare la viabilità separando i flussi tra le due sponde del Bisagno e ricavare due corsie dedicate a una linea tramviaria per ridurre traffico e incidenti

Foto Facebook Tiler

Una riorganizzazione completa della viabilità lungo il torrente Bisagno, con l’obiettivo di ridurre traffico e incidenti senza ricorrere a soluzioni “invasive” come la cabinovia. È la proposta lanciata sui social dallo street artist genovese Tiler, che ha pubblicato immagini e uno schema progettuale per ridisegnare la mobilità della vallata.

L’idea parte da un presupposto semplice: separare in modo netto i flussi di traffico tra le due sponde del Bisagno. Nel dettaglio, le due corsie sulla sponda destra, in direzione mare, verrebbero utilizzate a senso unico per chi scende verso il centro, mentre sulla sponda sinistra le due corsie sarebbero riservate al traffico in salita verso monte. Le restanti due corsie, sempre sulla sponda sinistra, verrebbero invece riconvertite a una linea tranviaria in entrambe le direzioni.

"Mi permetto di dire la mia sulla viabilità in Val Bisagno perché per circa dieci anni ci sono passato tutti i giorni", spiega Tiler. "I problemi principali sono sempre gli stessi: la zona dello stadio, l’ingresso dell’autostrada e gli incidenti continui. Ho provato a immaginare una soluzione concreta, meno invasiva e più realistica rispetto a metropolitane sospese o cabinovie".

Secondo l’artista, l’attuale configurazione a sei corsie, due su una sponda e quattro sull’altra, utilizzate in entrambi i sensi di marcia, genera confusione e rallentamenti. "Questo crea situazioni pericolose e traffico che si incrocia continuamente. Separando i flussi si renderebbe tutto più ordinato e scorrevole", sottolinea.

Nel progetto trova spazio anche il tema della sicurezza e dei collegamenti tra le due sponde. "Servirebbero più punti di attraversamento, con nuovi ponti in punti strategici regolati da semafori", aggiunge. "Per i pedoni immagino passaggi rialzati, perché oggi attraversare in certe zone è davvero rischioso. Così si migliorerebbe molto la sicurezza senza appesantire ulteriormente la viabilità".

Infine, l’attenzione all’accessibilità: "Tutto dovrebbe essere progettato con accessi semplici anche per le persone con disabilità".

Una proposta che si inserisce nel dibattito acceso sulla mobilità della Val Bisagno, riaperto nelle ultime settimane dopo lo studio del Politecnico di Milano commissionato dalla giunta guidata da Silvia Salis, che ha indicato nella cabinovia una possibile soluzione per collegare la vallata al centro città.

Redazione