Si è concluso nel modo più tragico l'intervento di soccorso scattato ieri mattina nei boschi di Propata, dove era stata segnalata la presenza di un lupo in gravissime difficoltà. L'animale, un maschio adulto, è stato individuato mentre si trascinava faticosamente tra la vegetazione, ormai privo di forze e incapace di fuggire alla vista dei soccorritori.
Sul posto sono intervenuti i volontari dell’Enpa insieme alla vigilanza regionale per effettuare una telenarcosi e procedere al recupero. Il lupo appariva stremato e impossibilitato a reggersi sulle zampe posteriori, che presentavano lesioni devastanti.
I raggi a cui l’animale è stato sottoposto hanno svelato una realtà agghiacciante: oltre a confermare orrende fratture a tibie e peroni, le immagini hanno rivelato la presenza di numerosi pallini di piombo conficcati proprio nella parte posteriore del corpo. La dinamica appare inequivocabile: l'animale è stato bersagliato mentre tentava di scappare, un dettaglio che aggiunge una nota di particolare vigliaccheria a un già gravissimo atto di bracconaggio.
Secondo Enpa, le ferite, ormai al limite della necrosi e interessate da gravi infezioni, suggeriscono che il lupo si trascinasse nel dolore da diversi giorni, vittima di un lento dissanguamento e del digiuno forzato.
L'equipe medica ha tentato un intervento chirurgico d'urgenza, estremamente complesso e rischioso, che prevedeva la pulizia delle ferite e l'applicazione di chiodi endomidollari e placche. Tuttavia, il cuore dell'animale, troppo indebolito dal lungo calvario, non ha retto all'anestesia.
Un episodio gravissimo, ribadiscono dall’Enpa, che ha suscitato un’ondata di sdegno e amarezza per il tentativo disperato di salvare il lupo. I soccorritori puntano il dito contro la "campagna di odio" mediatica e politica che circonda questa specie, ritenuta responsabile di legittimare gesti criminali compiuti da delinquenti che restano quasi sempre impuniti. L'unica magra consolazione, ripetono ancora, resta quella di aver evitato al lupo una morte ancora più lenta e atroce tra gli stenti dei boschi.