Attualità - 02 aprile 2026, 15:55

Multedo, chiusura con beffa per la ‘Alfieri’. Le mamme pronte alla protesta: “Ci avevano promesso l’apertura, si sono rimangiati tutto”

Le famiglie dei bambini che frequentano la terza classe costrette a spostarsi alla ‘Carducci’ di Sestri Ponente. Prevista un’assemblea pubblica il 10 aprile, e poi una manifestazione alla quale intende aderire tutto il quartiere

Avevano incassato la promessa che la scuola sarebbe rimasta sino a che i loro figli fossero arrivati in quinta. Avevano ottenuto rassicurazioni e garanzie, sul futuro del loro istituto: che non ci sarebbero stati né spostamenti né smembramenti, che la continuità didattica sarebbe stata inalterata, così come la sede. 

E invece, poi, la scuola si è rimangiata tutto e ora le mamme che portano i loro figli alla scuola elementare ‘Vittorio Alfieri’ di Multedo sono furibonde, si sentono prese in giro e meditano azioni di protesta. 

La notizia secondo cui, per l’ennesima volta, la ‘Alfieri’ non è riuscita a comporre la prima classe è di qualche settimana fa. E l’ulteriore anno senza ‘ricambio’ di alunni è stato quello che ha fatto precipitare tutto. Al momento, alla ‘Alfieri’ - scuola simbolo del quartiere di Multedo, aperta da oltre novant’anni e ultimo baluardo di socialità e di servizi nella zona - ci sono una terza classe e una quinta classe. La quinta terminerà a giugno e la terza sarebbe dovuta diventare quarta a cominciare da settembre. Rimanendo, di fatto, l’unica classe per tutto il plesso, che fa parte dell’Istituto Comprensivo Sestri

Nelle precedenti interlocuzioni, la dirigente scolastica, Donatella Baisi, aveva sempre rassicurato sul mantenimento della scuola, almeno sino a quando non si fossero esaurite tutte le classi (e magari con la prospettiva di riuscire a comporre la prima se non nell’anno scolastico 2026/2027, almeno in quello 2027/2028). Stessa rassicurazione giunta dal provveditore agli studi di Genova, Alessandro Clavarino

Poi, però, l’improvviso cambio di scenario. La ‘Alfieri’ non può rimanere aperta per una classe soltanto, per mancanza di personale Ata. Risultato? I quattordici alunni trasferiti alla ‘Carducci’ di Sestri, a meno che non vogliano passare ad altre scuole sul territorio di Pegli. Una bruttissima sorpresa con cui le mamme hanno dovuto fare i conti nei giorni scorsi, in occasione di una riunione tra loro, la dirigente scolastica, l’assessora alle Politiche Scolastiche del Comune di GenovaRita Bruzzone, e l’assessora alle Politiche Scolastiche del Municipio VII PonenteAnnalaura Ghigliotti

La preside ha illustrato le difficoltà di personale (il numero degli Ata è sceso da 24 a 21 unità e non c’è possibilità di rimpolparlo), le mamme hanno reagito sollevando una protesta che sarà plateale nei prossimi giorni.

“Nonostante le varie riunioni, i vari incontri fra la parte politica con l’Ufficio scolastico regionale, la direttrice, le insegnanti e le mamme della Alfieri, vi informiamo - scrive in una nota l’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo, che sta seguendo la questione sin dall’inizio - che la direttrice dell’Ic Sestri non ha alcuna intenzione di tenere aperta la scuola, nascondendosi dietro le poche iscrizioni per la prossima prima, nemmeno il prossimo anno e nemmeno se ci fossero i numeri. Pertanto con alcune mamme, con le quali siamo in contatto come Comitato, abbiamo deciso di vederci in assemblea venerdì 10 aprile alle ore 17, presso la saletta del Comitato ai Giardini John Lennon, per parlare insieme di una manifestazione che vorremmo fare. Siamo quindi a richiedere la partecipazione del quartiere in modo da far capire alla dirigente scolastica che noi teniamo a questa scuola molto più di lei e che siamo molto delusi e arrabbiati. Se non possiamo fare in modo di continuare a tenere aperta la scuola, che almeno la direttrice capisca che la gente del quartiere non ci sta alle sue decisioni”.

Le mamme aggiungono: “Sono state create quattro prime classi alla ‘Carducci’ per il prossimo anno scolastico. Possibile che non ci fosse proprio spazio per una prima alla ‘Alfieri’? A noi sembra che sia chiara la volontà di chiudere la nostra scuola, a qualsiasi condizione. Non siamo convinte delle spiegazioni della preside e soprattutto non abbiamo alcuna intenzione di starcene. Non possiamo accettare il ricatto per la serie ‘se non vi va bene così, potete andare via’, perché la ‘Alfieri’ è la nostra scuola, ha oltre novant’anni di vita, è l’unica realtà che tiene attivo il quartiere e le possibilità per salvarla ci sono”.

Comune e Municipio hanno partecipato al vertice. Non possono intervenire direttamente su questioni che non sono di competenza, ma è sempre vivo il pensiero di trasformare la ‘Alfieri’ in un polo 0-6, se non altro per mantenere un servizio vivo a Multedo. Che è, poi, quanto di più essenziale possa esserci. 

Un’ultima riflessione: la chiusura della ‘Alfieri’ è certo dettata dai numeri (scarsi quelli delle iscrizioni e scarsi, a dire della preside, anche quelli del personale Ata, ovvero quelli che un tempo - quando alla ‘Alfieri’ si facevano persino due sezioni - erano definiti bidelli), ma è anche dettata da chi ragiona un po’ troppo in burocratese e un po’ troppo poco con una visione generale: che tenga conto del fattore affettivo, innanzitutto, ma anche del contesto nel quale una scuola è. Sarebbe auspicabile con decisori affezionati a questo territorio, perché magari ci sono nati o ci vivono. E invece, quando entrano in campo i meri esecutori, si ha sempre più la netta sensazione che è finito davvero tutto. E quanto fa male al quartiere.