Attualità - 03 aprile 2026, 11:23

Ex Prenatal di via Siffredi a Sestri Ponente, si va verso un nuovo supermercato: in pole il marchio In's

Il megastore ha abbassato le serrande lo scorso 5 gennaio. Si tratta di un intervento che si aggiunge ai progetti Lidl nell’ex Marconi, Esselunga e alla futura Coop nel 2030, area oggi concessa ad Amiu

Un’altra chiusura, un’altra trasformazione, un altro supermercato. In via Siffredi, a Sestri Ponente, l’ex megastore Prenatal, che ha cessato l’attività lo scorso 5 gennaio, si prepara a cambiare completamente volto: al suo posto sarebbe previsto l’arrivo di un punto vendita In’s da oltre 1.200 metri quadrati.

L’operazione, secondo quanto appreso da La Voce di Genova, passerà attraverso una ristrutturazione degli spazi esistenti. Il progetto è ancora in fase di definizione nei dettagli, ma la destinazione commerciale appare ormai indirizzata verso una nuova media struttura alimentare.

Ad oggi, però, dal punto di vista amministrativo non risultano ancora passaggi formali avviati. A chiarirlo, interpellata da La Voce di Genova, è l’assessora al Commercio del Comune di Genova, Tiziana Beghin. “Da lato Comune non c’è niente. Ho fatto fare approfondimenti e da noi nessuno ha presentato documentazioni o richieste. Considerata la metratura, si tratta di un intervento soggetto a istruttoria, quindi prima di tre mesi direi che non se ne parla. Ad oggi il Comune non ha ricevuto nulla e non ne ha contezza”. L’area resta comunque privata e, proprio per le caratteristiche dell’immobile, non si esclude la possibilità di una 'riconversione' commerciale (il punto vendita includeva una componente alimentare con prodotti dedicati alla prima infanzia, come latte e articoli per lo svezzamento), ma sarà necessaria un’interlocuzione con l’amministrazione qualora il progetto venga formalizzato.

Nel frattempo, la chiusura del punto vendita Prenatal segna anche uno spostamento dell’attività: il negozio è destinato a trasferirsi a Molassana, in una nuova sede da circa 770 metri quadrati. 

La novità, però, non è isolata. Si inserisce infatti in un quadrante urbano già al centro di una trasformazione profonda, dove negli ultimi anni si stanno concentrando più interventi legati alla grande distribuzione.

A pochi metri da dove dovrebbe sorgere l'In's, sta prendendo forma il progetto dell’area ex Marconi, uno degli interventi di riqualificazione più rilevanti del Ponente. Il piano prevede la realizzazione di uno studentato diffuso con centinaia di posti letto, una nuova piazza pubblica e la sistemazione complessiva degli spazi urbani, con l’obiettivo dichiarato di riportare vita e funzioni in un’area rimasta a lungo inutilizzata.

All’interno dello stesso progetto, però, è prevista anche una media struttura alimentare a marchio Lidl, il secondo punto vendita della nota catena tedesca, che manterrà, teoricamente, anche quella in piazza di Vittorio. Un punto su cui l’amministrazione ha sempre insistito: non una nuova apertura, ma uno spostamento, inserito in un disegno più ampio di rigenerazione. 

Così, nel complesso, il numero di superfici di vendita continua ad aumentare. Infatti, oltre al Lidl, resta centrale il progetto della grande struttura di vendita Esselunga nell’area ex Cognetex, intervento che prevede anche opere accessorie come la sistemazione idraulica del torrente Chiaravagna, la realizzazione di spazi verdi e aree gioco. Un progetto che negli anni ha acceso un forte dibattito politico e territoriale, tra chi lo considera un’occasione di riqualificazione e chi invece teme un ulteriore squilibrio nel tessuto commerciale locale.

Più in prospettiva, ma tutt’altro che marginale, c’è poi la partita legata alla Coop nell’area ex Esaote, oggi in concessione ad Amiu, sempre però a ridosso dell'area di via Siffredi, dove per l'appunto sorgerà la Lidl e anche, ipoteticamente, l'In's. Un intervento bloccato al momento da vincoli urbanistici che ne rinviano lo sviluppo almeno al 2030, ma che rappresenta un ulteriore tassello destinato a incidere sull’equilibrio complessivo dell’offerta commerciale del quartiere.

Nel giro di pochi anni, in futuro, nello stesso quadrante urbano il rischio è di vedere concentrato, tra nuove aperture, trasferimenti e progetti già approvati, più strutture della grande distribuzione, in un contesto segnato da un tessuto commerciale di prossimità che, secondo diverse associazioni di categoria, fatica a reggere l’impatto. Proprio su questo punto, dopo la notizia anticipata da La Voce di Genova dell'apertura della Lidl nell'area Ex Marconi, era intervenuta Confcommercio, che aveva ribadito la propria posizione a tutela del commercio di prossimità, richiamando l’attenzione sugli effetti che nuovi insediamenti possono avere sugli equilibri dei quartieri, specificando, inoltre, che “a Confcommercio non interessano i marchi dell’uno o dell’altro. Il nostro percorso dimostra il contrario: nel corso degli anni abbiamo presentato ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato contro marchi tra loro diversi, anche molto più grandi e lontani. E continueremo a farlo ogni volta che sarà necessario per tutelare il commercio di prossimità”.

Nel complesso, l’intervento nell’ex Prenatal rappresenterebbe, secondo l'indiscrezione, un ulteriore tassello di una trasformazione più ampia che sta interessando, a prescindere, il quartiere. Un processo destinato a incidere, nei prossimi anni, sull’equilibrio tra sviluppo commerciale e vita quotidiana del territorio.