Questo è un anno importante per la Fiera del Libro che taglia il traguardo dei cento anni di vita. Una tripla cifra che la rende la più antica ancora attiva in Italia.
Un anniversario che verrà celebrato a partire da giovedì 9 aprile con l’apertura dei banchi in Galleria Mazzini, dove 18 espositori resteranno aperti full time fino a domenica 3 maggio.
Un ritorno nella storica ‘Galleria dei Genovesi’, proprio dove è nata la Fiera ma è questo ritorno a scatenare qualche polemica e non pochi malumori dei librai che avrebbero preferito la location di piazza Matteotti, oramai da sette anni ‘casa’ dell’edizione primaverile della fiera.
Una decisione che il Comune di Genova non ha preso in considerazione per il 2026, vista la decisione dell’Amministrazione di tutelare la piazza e il profilo di Palazzo Ducale evitando l’installazione di strutture che ne possano nascondere la vista per un periodo di tempo così lungo.
Da qui il ‘ritorno’, o se vogliamo la permanenza in Galleria Mazzini.
Il presidente della Fiera del Libro, Marcelo Ambrogio, ha spiegato con estrema franchezza la genesi di questa scelta: “Conosciamo Genova e i flussi turistici e sappiamo bene che a Natale Galleria Mazzini è perfetta, mentre a primavera la sistemazione ideale è piazza Matteotti o un'altra location all'aperto. Lo sappiamo perché facciamo questo lavoro da decenni e molti di noi sono nipoti di chi ha fondato la fiera nel 1926, ma ci siamo trovati di fronte a un inatteso muro di gomma e di fronte alla possibilità di saltare l'appuntamento, abbiamo scelto quello che alla fine è stato un diktat. Faremo la Fiera del Libro in Galleria Mazzini e come sempre daremo il meglio per rispettare la città che ci ospita, i nostri clienti, i turisti che amano passeggiare tra i banchi. E poi è anche una forma di rispetto per chi un secolo fa ha creduto nel valore culturale e commerciale dei libri”.
L'auspicio degli organizzatori è che per la prossima edizione estiva si possa finalmente concretizzare il trasferimento nell'area del Porto Antico, come più volte richiesto nelle interlocuzioni con Palazzo Tursi.