Cronaca - 03 aprile 2026, 08:28

Falso trading online, truffa da 85 mila euro a Genova: denunciate due persone

Promesse di facili guadagni e grafici realistici per raggirare i risparmiatori hanno spinto la Polizia di Stato a indagare più a fondo scoprendo un sistema di sedicenti trader

La promessa di profitti immediati, l fiducia in sedicenti broker e trader poi il raggiro. 

Un giro di truffe per un totale di 85mila euro è stato scoperto dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Genova che ha portato a termine due operazioni capaci di svelare un iter criminoso identico. 

A far scattare le indagini è il rischio elevato per i risparmiatori con il fenomeno del “falso trading online”. Negli ultimi mesi, le proposte di investimenti finanziari fraudolenti in rete hanno spinto la Polizia di Stato a intensificare le attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto.

Le vittime, attratte da annunci online che promettevano guadagni facili, sono state indotte a contattare numeri telefonici specifici per poi essere ricontattate da sedicenti trader. Questi ultimi offrivano assistenza guidando gli utenti nell’apertura di conti e nell’esecuzione di bonifici.

L’elemento più pericoloso di queste truffe è il rapporto di fiducia che i falsi broker instaurano con le vittime, diventando presenze costanti nella loro vita. Gli utenti vengono indirizzati verso piattaforme apparentemente affidabili, talvolta reali, talvolta clonate, e convinti a fornire documenti d’identità o credenziali d’accesso per delegare interamente le operazioni.

Per rendere il raggiro credibile, i truffatori utilizzano grafici dall’aspetto realistico che mostrano guadagni inesistenti. In alcuni casi, per provare la bontà dell'investimento, vengono persino effettuati bonifici a favore delle vittime presentandoli come primi profitti; in realtà, si tratta di somme sottratte ad altri soggetti raggirati.

Le indagini condotte dalla Polizia Postale in Liguria hanno evidenziato un danno economico complessivo di oltre 85.000 euro. Nel primo caso, circa 41.000 euro sono stati convogliati verso un noto Exchange e conti correnti italiani. Nel secondo, la vittima è stata indotta a effettuare cinque bonifici su conti esteri per un totale di circa 47.000 euro.

Nonostante i tentativi di anonimizzazione, gli investigatori, attraverso sofisticati software di analisi delle blockchain per tracciare i flussi finanziari, sono riusciti a identificare i presunti responsabili. Sono stati denunciati una donna di 53 anni residente a Padova e un uomo di 49 anni, di nazionalità romena, residente a Milano. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

La Polizia di Stato ribadisce che le proposte con rendimenti elevati e zero rischi sono quasi sempre prive di fondamento. Nel trading vale il principio: “se sembra troppo bello per essere vero, molto probabilmente non lo è”. Per evitare truffe, è fondamentale verificare sempre che le piattaforme siano autorizzate da organismi ufficiali come la CONSOB e diffidare di esperti che insistono telefonicamente per guidare ogni operazione.

Redazione