Sport - 06 aprile 2026, 12:30

Coraggio, Genoa! Visita alla Juve, ma a Torino l’obiettivo è cercare punti salvezza

Tra assenze e ambizioni, i rossoblù vogliono provare il colpo per la classifica e non solo. Non ci sarà Norton-Cuffy, Baldanzi si ed è in ballottaggio con Messias

Il capitano Johan Vasquez: dopo il rientro dall'impegno con la Nazionale del Messico, guiderà lui la retroguardia genoana contro la Juve (foto Gabriele Siri)

Non una sfida da affrontare in punta di piedi o uno “sfizio” da togliersi, anche se la giornata di Pasquetta per l’italiana tradizione è per eccellenza giornata da scampagnate. Non nel calcio, almeno, e non per il Genoa che, nel pomeriggio di Torino (ore 18, arbitro Massa), sa di dover partire con tutte le intenzioni di avere davanti un’occasione da aggredire con la convinzione di chi sa che la salvezza passa da ogni campo, anche il più difficile.

È questa la linea tracciata da Daniele De Rossi, che alla vigilia ha ribadito un concetto tanto semplice quanto ambizioso: fare punti ovunque, senza eccezioni. Anche contro la Juventus, il cui valore aggiunge senza dubbio peso specifico ai punti in palio e alle ambizioni di “vendicare” la sconfitta interna prima della sosta con l’Udinese. Per questo il Grifone non vuol essere comparsa né tantomeno vittima designata, in un pomeriggio che si preannuncia complicato ma non impossibile.

Complicato perché non mancano nemmeno le assenze per mister De Rossi. Out Onana, Cornet e soprattutto Norton-Cuffy, oggetto peraltro dei desideri del diesse bianconero Ottolini che già lo portò in rossoblù. L’esterno destro non sarà della partita, fermato da un infortunio rimediato con l’Under 21 inglese, una defezione che costringe il tecnico a ridisegnare le corsie esterne. L’ipotesi più concreta porta a Sabelli sulla sinistra con Ellertsson a destra, entrambi a piedi invertiti come ormai consuetudini nello scacchiere disegnato da de Rossi, mentre in mezzo al campo la diga dovrebbe essere formata da Frendrup e Malinovskyi con Messias libero di agire tra il centrocampo e la trequarti. Davanti a Bijlow, invece, nessuna rivoluzione: la linea difensiva composta da Marcandalli, Østigård e Vasquez resta un punto fermo, un riferimento di continuità su cui costruire la prestazione.

Più aperte le soluzioni davanti. Vitinha e Colombo sembrano favoriti per partire dal primo minuto, con Baldanzi pronto a insidiare Messias in quella posizione di raccordo offensivo. Proprio il talento ex Empoli rappresenta uno dei nodi da sciogliere: si è allenato bene durante la sosta e spinge per una maglia da titolare, ma il brasiliano nelle ultime uscite è parso un giocatore davvero ritrovato.

Dall’altra parte, Spalletti sembra orientato a cambiare assetto, passando a un 3-4-2-1 che però nell’interpretazione potrebbe diventare anche una sorta di 4-2-3-1. In porta dovrebbe esserci il grande ex Mattia Perin, mentre la difesa a tre vedrà Kalulu, Bremer e Kelly. A centrocampo McKennie agirà sulla destra, con il dubbio legato a Locatelli, rientrato dagli impegni con l’Italia non al meglio anche dal punto di vista mentale: al suo posto potrebbe esserci Koopmeiners accanto a Thuram, che invece è rimasto a Torino e appare certo del posto. Sulla corsia opposta spazio a Cambiaso, mentre sulla trequarti non sembrano esserci dubbi con Yildiz e Conceição pronti a supportare l’unica punta. Dovrebbe essere l’ex Sassuolo Boga, leggermente favorito sul recuperato match-winner dell’andata, Dusan Vlahovic, e sul canadese David, destinati eventualmente a subentrare a gara in corso. 

Una sfida sbilanciata e anche un po’ imprevedibile pure sulla carta , ma aperta nelle intenzioni. De Rossi lo ha detto senza giri di parole: il Vecchio Balordo non cerca l’impresa simbolica, ma punti concreti per la salvezza. E se questi punti dovessero arrivare proprio contro una delle squadre più forti del campionato, allora avrebbero un peso doppio, in classifica e nella costruzione di una consapevolezza che, a questo punto della stagione, può fare tutta la differenza anche per cominciare a costruire il futuro. 

PROBABILI FORMAZIONI

Juventus (3-5-2): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, K. Thuram, Koopmeiners, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; Boga. Allenatore: L. Spalletti

Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Messias, Frendrup, Malinovskyi, Sabelli; Vitinha, Colombo. Allenatore: D. De Rossi

Mattia Pastorino


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