“Voglio esprimere la mia piena e convinta vicinanza al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, bersaglio dell’ennesima campagna diffamatoria costruita ad arte da certa stampa e da trasmissioni come Report, che ancora una volta dimostrano di aver smarrito il confine tra informazione e propaganda. È francamente indegno che si arrivi ad accusare il Presidente del Consiglio sulla base di un semplice selfie, nel tentativo maldestro di insinuare inesistenti contiguità con ambienti criminali. Un metodo che ricorda più il fango mediatico che il giornalismo serio. Ancora più grave è il ruolo di testate come Il Fatto Quotidiano, ormai impegnate sistematicamente a delegittimare il governo e il suo Presidente, piegando la realtà a una narrazione ideologica e distorta pur di colpire l’avversario politico. Ricordo a tutti chi, negli anni, ha davvero assunto posizioni ambigue: chi chiedeva l’abolizione del 41bis e chi si recava a far visita ad Alfredo Cospito non siede certo tra i banchi della maggioranza. Sono fatti chiari, che qualcuno vorrebbe far dimenticare. I risultati del governo Meloni nella lotta alla mafia sono invece concreti e incontestabili: arresti eccellenti, a partire da quello di Matteo Messina Denaro, e una pressione costante su ’ndrangheta e camorra testimoniano un’azione forte e determinata dello Stato. Basta con queste operazioni di disinformazione. Basta con il tentativo di infangare le istituzioni per tornaconto politico. Mentre qualcuno continua a costruire polemiche artificiali, l’Italia va avanti con serietà e credibilità, e l’immagine del Presidente del Consiglio in Europa e nel mondo resta solida e rispettata”. Lo dichiara il senatore Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia del Senato.