Politica - 07 aprile 2026, 18:13

Ser.D di via Canevari, salta l'ipotesi trasferimento: la sede resta e verrà ampliata con nuovi spazi e servizi

La Regione sceglie la riqualificazione dell’attuale struttura della Val Bisagno: prevista l’acquisizione del piano terra per realizzare una sala d’attesa interna, riorganizzare gli ambienti e separare gli accessi, con l’obiettivo di migliorare condizioni, sicurezza e gestione del servizio

La sede del Ser.D della Val Bisagno, in via Canevari, non sarà trasferita ma verrà ampliata. È quanto spiegato dall'assessore alla Sanità della Regione, Massimo Nicolò, in risposta a un'interrogazione del Pd illustrata in aula da Simone D'Angelo. La richiesta era volta a chiarire tempi e modalità per il trasferimento del servizio in una struttura più adeguata, oltre a eventuali interventi temporanei per migliorare le condizioni attuali.

"La permanenza di persone in condizioni di alterazione nella zona circostante – spiega l'interrogazione del Pd – crea un contesto promiscuo e potenzialmente rischioso, sia per gli utenti che per il personale. Il Comune di Genova, unitamente al Municipio III Bassa Val Bisagno, ha evidenziato la necessità di trasferire il servizio in una sede più idonea, come già previsto da anni, al fine di garantire sicurezza, tutela degli utenti, ordine pubblico e migliori condizioni lavorative per il personale".

Il tema era già stato sollevato con una nota inviata il 22 gennaio 2026 dal Comune di Genova insieme al Municipio III Bassa Val Bisagno, nella quale veniva evidenziata la situazione critica dell’attuale sede del servizio per le dipendenze. Secondo quanto segnalato, l’attuale collocazione del Ser.D era stata individuata come soluzione temporanea, ma nel tempo si sarebbe rivelata inadeguata dal punto di vista degli spazi e dell’organizzazione del servizio. In particolare, la struttura non dispone di un’area interna di attesa per gli utenti che accedono alla distribuzione del metadone.

"Quello che viene evidenziato – ha spiegato D'Angelo – è la necessità di trasferire il servizio in una sede più idonea, come previsto da anni. Chiediamo tempistiche certe su quello che è un atto già programmato". Inoltre viene domandato se, nell’attesa di una nuova sede, siano previsti interventi straordinari per migliorare temporaneamente le condizioni di accesso al servizio in via Canevari, così da ridurre le criticità attuali fino al completamento del trasferimento.

La Regione ha spiegato che si attiverà per migliorare la situazione logistica e strutturale della sede di via Canevari con l'acquisizione del piano terra per un ampliamento. È stato inoltre sottolineato che, trasferendo la struttura in un’altra zona, inevitabilmente ci sarebbero altri cittadini pronti a lamentarsi. "Sono state vagliate diverse ipotesi di trasferimento – ha risposto Massimo Nicolò – ma abbiamo valutato la soluzione di riqualificare la struttura per migliorare la situazione del Ser.D di via Canevari, con l'acquisizione del piano terra. Nello specifico, i lavori consentiranno la creazione di spazi dedicati, l'allestimento di un'adeguata sala d'attesa e lo spostamento dell'ingresso principale". "Apprendo ora – ha replicato D'Angelo – che quella che era stata definita come soluzione temporanea ci viene invece consegnata come definitiva".

Elena Romanato


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