Attualità - 08 aprile 2026, 16:51

“Infinite riprogettazioni”: al Centro Studi Vitale la sfida dell’inclusione che parte dalle persone

Sala affollata per la presentazione del volume edito da Erickson; l’assessora Cristina Lodi: "Sulla disabilità servono risorse e continuità, fondamentale il dialogo con la Regione"

Sala affollata questo pomeriggio al Centro Studi Vitale, in via Lanfranconi 7/1°, a Genova. In occasione della presentazione del libro di Maria Galasso, Ivano Malcotti e Raffaella Patrone presenteranno “Infinite riprogettazioni. Progettare gli spazi a partire dalle persone”, appena pubblicato ed edito da Edizioni Centro Studi Erickson. Un’opera corale che propone una riflessione innovativa sul tema dell’accessibilità e dell’inclusione nella progettazione degli spazi. Presene all’incontro anche l’assessora al sociale e al welfare del Comune di Genova Cristina Lodi, che si occupa del Sociale e che ha parlato anche dei finanziamenti del Sociale: «Sulla disabilità ci sono molti bandi ma anche poco finanziati. Con l’amministrazione ci stiamo impegnando a chiedere risorse e continuità. Abbiamo una buona interlocuzione con la Regione Liguria su questi temi. Per quanto riguarda So.Crem, è fondamentale avere un punto di riferimento come questo. Una società che opera per il sociale».

Il libro nasce dall’esperienza del corso di aggiornamento dedicato al superamento delle barriere architettoniche e all’inclusività, e si configura come uno strumento teorico e pratico rivolto a professionisti, amministratori, educatori e a tutti coloro che desiderano contribuire alla costruzione di una società più equa. Il volume affronta il tema dell’accessibilità non solo come requisito tecnico, ma come diritto fondamentale, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni reali. Superando la tradizionale visione della disabilità come condizione individuale, il libro abbraccia un approccio sociale e partecipativo, in cui le barriere – fisiche, culturali e psicologiche – diventano il vero ostacolo da rimuovere. Il testo presenta inoltre esempi concreti, buone pratiche e modelli innovativi, offrendo strumenti utili per tradurre i principi teorici in interventi reali. Il libro si inserisce in un contesto culturale e normativo in evoluzione, in cui l’accessibilità è sempre più riconosciuta come elemento chiave per lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita. In linea con i principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, Infinite riprogettazioni invita a ripensare il modo di progettare e abitare gli spazi, promuovendo una visione più umana, partecipata e consapevole. Un’opera che non è solo un manuale, ma un invito all’azione: perché ogni progetto può diventare occasione di cambiamento e ogni spazio può trasformarsi in un luogo di inclusione. Come spiega Raffaella Patrone, una delle autrici: «Riprogettare significa coinvolgere direttamente gli utenti nel processo progettuale e comprendere le loro esigenze reali. Non si tratta solo di eliminare barriere fisiche, ma anche di considerare aspetti psicologici, sociali e relazionali.  Architetti, psicologi, sociologi ed educatori collaborano per offrire una visione completa della progettazione inclusiva. Solo integrando competenze diverse è possibile creare spazi realmente accessibili e vivibili»

Redazione