Genova si conferma una capitale della cultura sempre più attrattiva. Il bilancio del ponte pasquale, calcolato tra il 4 e il 6 aprile, sorride al sistema museale cittadino con una crescita delle presenze del 19% rispetto al 2025. In totale, sono stati 4.624 i visitatori che hanno scelto di scoprire i tesori artistici e storici della città.
I flussi hanno premiato l'intera rete cittadina, confermando l'efficacia di una gestione integrata capace di parlare a pubblici diversi. In cima alle preferenze si confermano i Musei di Strada Nuova, cuore del sito UNESCO, che hanno registrato 1.432 ingressi.
Ottimi risultati anche per gli altri poli cittadini.
Il Museo della Lanterna ha visto 836 visitatori; il Museo Archeologico Ligure 660 visitatori; Castello D’Albertis, 583 visitatori; Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, 312 visitatori.
Seguono la Galleria d'Arte Moderna (222), le Raccolte Frugone (188), il Museo di Sant’Agostino (127) e il MEI - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (125). Chiudono il bilancio la Wolfsoniana (89), il Museo del Risorgimento (25) e Villa Luxoro (25).
La vera protagonista della stagione è stata la mostra "Il futuro di ieri", un percorso multimediale tra utopie del Novecento e bozzetti architettonici rari. L'esposizione ha attirato ben 7.820 persone, tanto da spingere il Comune a prorogarne la chiusura fino al Lunedì dell’Angelo. Visto l'eccezionale riscontro, l'amministrazione sta ora valutando di rendere il percorso espositivo permanente.
Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova, ha commentato con entusiasmo i dati raccolti: “Il successo di questa Pasqua non è frutto del caso, ma dell'architettura di un sistema che finalmente vede i musei genovesi dialogare come un unico, grande organismo narrativo - dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari - La crescita del 19% certifica che la qualità della ricerca scientifica, quando supportata da una visione gestionale organica, diventa un valore civile ed economico. La mostra 'Il futuro di ieri', che è la prima di quelle previste per il tema delle Trasformazioni urbane, e per la quale ringrazio anche l’assessora Rita Bruzzone, ha dimostrato come la stratificazione storica di Genova possa farsi materia viva e stiamo lavorando per rispondere alle istanze dei cittadini e degli studiosi, valutando non solo la pubblicazione di un catalogo ragionato, cartaceo o probabilmente in versione digitale, ma anche la trasformazione di questo percorso in un presidio culturale permanente che continui a testimoniare la nostra identità proiettata verso il domani”.