Politica - 08 aprile 2026, 11:25

Casa, Cgil Cisl e Uil: “Difendere le risorse per l’edilizia popolare e sostenere le famiglie in difficoltà”

I sindacati sostengono la vertenza di Sicet, Sunia e Uniat: “Inaccettabili i tagli ai fondi, a Genova a rischio 600 alloggi”

Pieno sostegno da parte di Cgil, Cisl e Uil alla vertenza promossa da Sicet, Sunia e Uniat per la tutela dell’edilizia residenziale pubblica e delle politiche abitative rivolte alle fasce più fragili della popolazione. È quanto emerge dalla presa di posizione congiunta diffusa ieri da Genova.

Secondo i sindacati, ancora una volta a pagare le conseguenze delle difficoltà economiche sono le famiglie già in condizioni di fragilità. In un contesto caratterizzato da un aumento delle diseguaglianze e da costi sempre più insostenibili, viene ribadito il ruolo fondamentale delle istituzioni nel garantire protezione ai cittadini più deboli.

Cgil, Cisl e Uil sottolineano come sia necessario un impegno concreto da parte di tutti i livelli amministrativi per salvaguardare il diritto all’abitare, valorizzando l’edilizia residenziale pubblica e sostenendo chi rischia di perdere la propria casa a causa dell’impossibilità di far fronte agli affitti.

Particolarmente critico il giudizio sui tagli ai fondi destinati all’edilizia popolare. Per la città di Genova, evidenziano i sindacati, questo significherebbe una perdita di 13 milioni di euro, con la conseguenza diretta di circa 600 alloggi che non potranno essere assegnati, mentre potrebbero essere resi disponibili in tempi brevi insieme alla ristrutturazione di circa 2mila abitazioni attualmente inagibili.

Tra le richieste avanzate vi è anche il rilancio dell’agenzia sociale regionale per la casa, ritenuta uno strumento fondamentale per supportare le famiglie in difficoltà nell’accesso a un’abitazione, oltre al rifinanziamento del fondo comunale per la morosità incolpevole, già condiviso con le organizzazioni sindacali.

Redazione


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