Attualità - 10 aprile 2026, 16:45

Scuola delle Professioni del Mare, via libera della Giunta: ok al nuovo polo per formare lavoratori del settore portuale

Approvata la delibera del Comune: previsti percorsi formativi mirati alle esigenze delle imprese marittime e cantieristiche. Obiettivo ridurre la carenza di personale qualificato e favorire l’ingresso nel mondo del lavoro, soprattutto per giovani e disoccupati

La giunta comunale ha approvato la delibera di istituzione della “Scuola delle Professioni del mare e della Blue economy”, uno strumento considerato strategico dall’amministrazione per la promozione dell’occupazione e della formazione specialistica in uno dei settori chiave dello sviluppo economico della città. L’obiettivo principale è offrire la possibilità di percorsi formativi qualificati e coerenti con le richieste del mercato del lavoro marittimo portuale.

«Il settore marittimo-portuale rappresenta il cuore pulsante dell’economia locale, pur evidenziando un marcato mismatch tra la domanda di competenze tecniche altamente specializzate e l’offerta di lavoro disponibile - sottolinea la sindaca, Silvia Salis - numerose imprese del comparto segnalano continue e crescenti difficoltà nel reperire personale qualificato per attività tecnico operative, dall’ambito cantieristico alle lavorazioni portuali, come confermato dalle recenti analisi territoriali relative al fabbisogno della blue economy genovese. Con questa Scuola, vogliamo creare un percorso concreto per colmare il disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal sistema produttivo marittimo portuale che penalizza la competitività del territorio, rendendo necessarie nuove iniziative formative mirate, a favorire l’inserimento occupazionale nelle filiere produttive legate al mare, elemento identitario della città».

Per questo motivo, nelle prossime settimane verrà avviato un percorso di confronto e collaborazione con tutte le principali realtà produttive del porto per condividere i reali fabbisogni formativi e di manodopera di tutti i comparti del settore.

Il Comune, attraverso le modalità che saranno decise dalla direzione di area Attrattività, Competitività e Transizione Ecologica, darà così avvio a un modello sperimentale di collaborazione con gli operatori del comparto marittimo e portuale, gli enti di formazione accreditati e le istituzioni scolastiche e universitarie per progettare in maniera condivisa i percorsi formativi, attraverso convenzioni e protocolli d’intesa che saranno ritenuti opportuni. 

«L’istituzione nel territorio comunale di un polo formativo d’eccellenza dedicato alle professioni del mare e alla blue economy - aggiunge la sindaca - risponde alla necessità strategica di valorizzare il capitale umano locale, favorendo l’inserimento dei giovani e di chi è in cerca di occupazione in percorsi lavorativi stabili e qualificati all’interno del contesto produttivo, offrendo prospettive di impiego specializzato e contrastando attivamente il fenomeno della migrazione intellettuale e lavorativa verso altri territori. Siamo convinti che questa iniziativa potrà rappresentare un importante volano per la competitività di Genova, rafforzando la sinergia tra enti locali, Autorità di sistema portuale, Università e in stretta collaborazione con tutto il cluster portuale e le imprese del settore».

La sindaca conclude sottolineando che «questo nuovo modello formativo innovativo e sperimentale potrebbe essere replicabile anche per altri settori economici che manifestano analoghe difficoltà nel reperimento di personale qualificato. Con questa iniziativa, continuiamo a dimostrare che l’amministrazione è costantemente impegnata nella promozione di percorsi formativi capaci di tradursi in effettive opportunità professionali per giovani e per lavoratori in fase di riqualificazione».

Redazione