Attualità - 10 aprile 2026, 14:16

Occupazione, primavera da record: oltre ventun mila assunzioni previste tra aprile e giugno a Genova

Il bollettino Excelsior fotografa un mercato in forte espansione in tutta la Liguria: trainano turismo e servizi, mentre il 30% delle ricerche è rivolto ai giovani. Resta il nodo del mismatch per le figure tecniche

Il mercato del lavoro ligure apre il secondo trimestre del 2026 con segnali di straordinario dinamismo. Secondo i dati del bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere su fonte INPS e Registro Imprese, la provincia di Genova si appresta a vivere una stagione da record con 21.840 assunzioni previste tra aprile e giugno. Solo nel mese di aprile, le entrate programmate nel capoluogo sono 7.280, segnando un incremento di 1.450 unità rispetto a marzo e di 550 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La tendenza positiva coinvolge l'intera regione: in Liguria le entrate previste per il trimestre toccano quota 46.610, un nuovo massimo storico che supera il precedente picco del 2024. A trainare questa crescita è il comparto dei servizi, che a Genova assorbe l’80% della domanda totale (81% a livello regionale).

In cima alla lista delle professioni più ricercate si confermano gli operatori del turismo e della ristorazione: tra Genova e il resto della regione si cercano complessivamente oltre 6.000 figure tra cuochi e camerieri. Seguono a ruota gli addetti alle vendite, il personale addetto alle pulizie e i professionisti della logistica e delle consegne.

Le imprese genovesi puntano con decisione sul ricambio generazionale: il 30% delle assunzioni programmate è destinato a giovani under 30. Per quanto riguarda la tipologia di inserimento, la flessibilità rimane prevalente: il 78% dei contratti sarà a termine, mentre il 22% dei nuovi ingressi avverrà con un contratto a tempo indeterminato.

Dal punto di vista dell'istruzione, il titolo più spendibile nel mercato attuale è il diploma professionale o la qualifica (richiesto nel 39% dei casi), seguito dal diploma di scuola superiore (24%) e dai titoli universitari o tecnologici superiori (15%).

L’ostacolo del "mismatch": mancano i tecnici Nonostante l'abbondanza di offerta, le imprese segnalano forti criticità nel reperire personale specializzato. A Genova, la difficoltà di reperimento raggiunge picchi altissimi per alcune figure tecniche:

  • Operai su macchine automatiche/semiautomatiche: 88% di difficoltà.
  • Marinai di coperta: 81% di difficoltà a Genova, dato che sale al 91% a livello regionale.
  • Addetti all’assemblaggio industriale: 76% di difficoltà.

In ambito regionale, risultano estremamente complessi da trovare anche i tecnici della gestione dei processi produttivi (78%) e gli specialisti in attrezzature elettriche ed elettroniche (72%).

Redazione