Attualità - 12 aprile 2026, 08:00

Staglieno, via libera al recupero dell’edicola votiva in via Vecchia: il Municipio Media Val Bisagno approva la mozione all’unanimità

Dopo anni di degrado e uno stallo iniziato nel 2013, il 'parlamentino' si impegna ad avviare l’iter per la riqualificazione del manufatto del XVIII secolo tra i civici 12 e 16 rosso. Resta però il nodo della proprietà, ancora da chiarire: "Se l’area è pubblica si potrà intervenire direttamente, se non lo è, sarà coinvolta la Soprintendenza"

Via libera unanime del Municipio IV Media Val Bisagno alla mozione per la riqualificazione dell’edicola votiva di via Vecchia a Staglieno, tra i civici 12 e 16 rosso, oggi in condizioni di degrado e a rischio ulteriore deterioramento.

A segnalare la situazione sono stati i residenti della zona, secondo quanto riportato dal gruppo Fratelli d'Italia che hanno proposto ed esposto la mozione durante la seduta del consiglio municipale di mercoledì 25 marzo, che denunciano condizioni di abbandono per un manufatto storico risalente al XVIII secolo, che custodisce una piccola statua della Madonna della Guardia. L’edicola si presenta oggi con intonaco deteriorato e il cancelletto in ferro abbattuto, esponendo il bene a un progressivo deterioramento. "Si tratta di un bene storico importante per l’identità del quartiere, ma da anni è abbandonato e rischia la demolizione o un degrado irreversibile”, è stato sottolineato durante la discussione in aula. Un primo iter per il recupero era stato avviato già nel 2013, ma si era poi interrotto per mancanza di fondi.

Nel testo della mozione si chiede di riprendere quel percorso e di attivarsi per la tutela dell’edicola, anche chiarendo definitivamente la proprietà del muro su cui insiste la struttura, nodo che negli anni ha rallentato ogni intervento.

A rispondere è stato il presidente del Municipio, Lorenzo Passadore, che ha fatto il punto sulle verifiche in corso: “Il Municipio si è già attivato per indicare, previa verifica della proprietà, il percorso da seguire. Questo passaggio è necessario per eventuali accordi: se l’area è pubblica si potrà intervenire direttamente, se non lo è, sarà coinvolta la Soprintendenza”.

"Anche se risultasse un’area privata, qui parliamo di un bene storico e ritengo che la Soprintendenza possa intervenire con proprie risorse. Per questo chiedo a lei, presidente Passadore, che il Comune si attivi per sollecitare la Soprintendenza. Successivamente si potrà avviare un confronto con i proprietari del muro per trovare un accordo: sistemare la struttura e lasciare la tutela del bene storico alla Soprintendenza. Dopo 13 anni, però, è assurdo che il Municipio non sappia ancora se il muro sia pubblico o privato", ha replicato il consigliere. 

La mozione è stata, dunque, approvata all’unanimità, impegnando il Municipio e il Comune a proseguire le verifiche e ad attivarsi per il recupero dell’edicola votiva, con l’obiettivo di restituire al quartiere un elemento storico e identitario oggi a rischio.