Prosegue e si amplia l’inchiesta sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto a seguito di una brutale aggressione avvenuta a Massa, in piazza Felice Palma. Dopo i primi provvedimenti adottati nella giornata di domenica 12 aprile, il numero degli indagati è salito a cinque.
Al centro delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Massa in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova, c’è un gruppo di giovani ritenuti coinvolti nell’aggressione. In particolare, un minorenne di 17 anni è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario, mentre due maggiorenni, un 23enne e un 19enne, sono stati arrestati con l’ipotesi di concorso nello stesso reato. Nelle ultime ore, altri due giovani sono stati iscritti nel registro degli indagati, ampliando così il perimetro investigativo.
Fondamentale, per ricostruire quanto accaduto, il lavoro dei carabinieri che, fin dalle prime ore successive ai fatti, hanno raccolto elementi decisivi attraverso perquisizioni e sequestri di materiale ritenuto utile. Determinanti anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze acquisite dagli inquirenti, come evidenziato dal procuratore Piero Capizzoto.
Nei prossimi giorni si aprirà la fase degli interrogatori di garanzia: il 17enne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, mentre i due maggiorenni saranno sentiti dal gip del Tribunale di Massa. Sarà l’occasione per fornire la propria versione dei fatti e presentare eventuali elementi difensivi.
Intanto, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, esame che verrà eseguito a Genova e che sarà determinante per chiarire in maniera definitiva le cause del decesso e il ruolo delle lesioni riportate durante l’aggressione.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto emerso, poco dopo la mezzanotte un gruppo di circa dieci ragazzi, alcuni dei quali visibilmente ubriachi, avrebbe raggiunto a piedi piazza Felice Palma iniziando a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Il cognato di Bongiorni li avrebbe invitati a smettere, facendo scattare la reazione del gruppo.
A quel punto sarebbe partita l’aggressione. Bongiorni sarebbe intervenuto in difesa del familiare, finendo però a terra durante il pestaggio e battendo la testa. Le conseguenze si sono rivelate fatali: il 47enne è andato in arresto cardiaco ed è morto poco dopo.
Il cognato della vittima è stato trasportato in ospedale con diverse fratture, mentre il figlio undicenne di Bongiorni, presente al momento dei fatti, non ha riportato lesioni. Piazza Felice Palma è una delle principali piazze cittadine e gli inquirenti stanno valutando anche l’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per chiarire ogni aspetto dell’accaduto.
Le indagini e la reazione della città
Già nelle ore successive ai fatti, i carabinieri sono riusciti a identificare i presunti responsabili della violenta aggressione avvenuta a breve distanza dal Comune. Il rapido sviluppo dell’attività investigativa ha permesso di delineare un quadro chiaro, individuando i soggetti coinvolti e procedendo con perquisizioni e sequestri ritenuti utili.
All’esito della prima fase istruttoria, la Procura per i minorenni di Genova, guidata da Tiziana Paolillo, ha disposto il fermo del 17enne ritenuto responsabile di omicidio volontario. Parallelamente, la Procura ordinaria di Massa ha emesso un provvedimento nei confronti dei due giovani maggiorenni, accusati di concorso nello stesso reato.
Profonda la reazione della comunità. Il sindaco Francesco Persiani ha parlato di "violenza inaudita". "A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità , ha dichiarato, esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima.
Anche il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, ha invitato a una riflessione collettiva: "Colpisce la sproporzione della reazione e la rapidità con cui si è arrivati alla tragedia", sottolineando il ruolo degli adulti e dei modelli educativi. Annunciata inoltre una fiaccolata in memoria del 47enne.
Giacomo Bongiorni era conosciuto in città per il suo carattere gentile e la passione per il calcio. Aveva militato fino al 2012 nel San Vitale Candia, che lo ha ricordato come "un ragazzo d’oro, educato e solare".