Oggi l'8° Congresso Regionale della UILCA Liguria, il sindacato dei lavoratori del credito e delle assicurazioni aderente alla UIL ha eletto come nuovo Segretario Regionale Silvio Trucco. Entrano in segreteria Stefano Arici, Luca Geroldi, Claudio Pellizzeri, Enrico Rapetti e Emanuela Torello. Maria Beatrice Assandri è la nuova tesoriera.
Il congresso ha tracciato le linee programmatiche per i prossimi anni, attraverso due tavole rotonde dedicate alla trasformazione del sistema bancario e assicurativo ligure.
Il Congresso ha affrontato il ruolo strategico della Liguria come tradizionale polo finanziario del Nord-Ovest, le sfide poste dalla digitalizzazione, i nuovi modelli organizzativi e l'evoluzione del mercato del lavoro nel settore. Tra i relatori e ospiti: Fulvio Furlan (Segretario Generale UILCA), Riccardo Serri (Segretario Generale UIL Liguria), Andrea Orlando (Consigliere Regionale Liguria), Alessio Piana (Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Liguria) e Stefano Messina (Presidente Gruppo Messina e Presidente Assarmatori).
"Il nostro è un sindacato che cresce: superata quota mille iscritti, nonostante la desertificazione bancaria in Liguria la UILCA regionale ha registrato una crescita sia in termini assoluti che percentuali rispetto al 2022, tornando a fine 2025 a oltre mille iscrizioni – commenta Trucco - La crescita ha interessato anche il comparto assicurativo, dove la UILCA è prima sigla sindacale in diverse compagnie della regione. Aumentare la rappresentanza significa contare di più nelle trattative aziendali e tutelare meglio i lavoratori".
Trucco ha sottolineato il nodo strutturale dei salari italiani: negli ultimi trent'anni i salari sono cresciuti solo dello 0,5% contro il 24% della Francia. Le cause risiedono nella piccola dimensione delle imprese, nei bassi livelli di istruzione, nella burocrazia asfissiante e nei rinnovi contrattuali troppo lenti. La UILCA sostiene la posizione UIL: rinnovi tempestivi, riduzione del cuneo fiscale sui redditi medio-bassi, investimento in formazione e una politica industriale che faccia crescere qualità e produttività insieme.