Prende il via un articolato percorso di partecipazione dedicato al Centro Storico, pensato per mettere in relazione istituzioni e cittadinanza, superare la dispersione degli interventi e costruire una visione condivisa delle priorità. Il primo appuntamento di “Verso un Forum di cittadinanza nel Municipio 1 Centro Est”, questa la denominazione dell'iniziativa, è in programma per lunedì 20 aprile, dalle ore 19.30 alle 22.30, presso la sede di Genova Blue District in via del Molo 65. Si tratta dell’inizio di un ciclo di incontri aperti a tutte e tutti, destinato a proseguire fino al mese di dicembre.
Questa intensa fase preliminare ha consentito alla Civica Amministrazione di definire e approvare linee sperimentali con l’obiettivo di mettere in dialogo i diversi ambiti dell’amministrazione comunale – in particolare Urbanistica, Sicurezza, Politiche abitative e Sociale – così da garantire risposte coordinate e coerenti alle esigenze del territorio.
Sin dal loro insediamento, la Giunta comunale e quella municipale hanno raccolto numerose segnalazioni riguardanti il Centro Storico: cittadini, associazioni, comitati, esercenti e diverse realtà del territorio hanno contribuito attraverso lettere, raccolte firme, documenti e dossier. Parallelamente, gli assessorati competenti e la presidenza municipale hanno promosso momenti di ascolto, incontrando referenti della cittadinanza, sia organizzata sia informale, e partecipando alle assemblee che si sono susseguite negli ultimi mesi.
«In questi mesi si è molto parlato del Forum come di un traguardo, in realtà siamo di fronte ad una grande occasione per sperimentare l’utilizzo non di meri strumenti burocratici, ma di processi di senso capaci di favorire la coesione sociale, lo sviluppo di progettazioni condivise e la presa in cura collettiva dei beni comuni. Questo percorso sperimentale è al centro della riforma dei Municipi e della partecipazione, il cuore della nostra azione politica – dichiara l’assessore al Decentramento e Partecipazione Davide Patrone –. Con questa iniziativa non solo ridiamo dignità alla partecipazione civica ma anche e soprattutto a quella rappresentativa degli eletti nei Municipi, a partire dal Centro Est. Infatti, nell’orientamento futuro è prevista la nascita di uffici municipali capaci di progettare e gestire processi come questo, in grado di affiancare la parte politica con l’obiettivo di generare corresponsabilità, gestire i conflitti e costruire modelli di relazioni basati sulla reciprocità».
«Questo percorso- dichiara Francesca Coppola, assessora all’Urbanistica e Città dei 15 minuti - si inserisce perfettamente nella visione della “Città dei 15 minuti”, un metodo che propone la rigenerazione urbana come armonia tra le trasformazioni urbanistiche e quelle sociali, educative e culturali come i patti educativi, i progetti di comunità, la cura del verde urbano. Forse in controtendenza, ma puntiamo a rimettere al centro la sostenibilità dell’Agenda 2030, un dialogo continuo tra economia, socialità ed ambiente».
«Il percorso che avviamo è una sfida importante sotto diversi profili - dichiara la presidente del Municipio 1 Centro Est Simona Cosso - perché intende aprire le porte a tutte le realtà che vivono, lavorano ed operano nei quartieri del Municipio e del centro storico, creare uno spazio di confronto tra le stesse, valutare insieme le criticità ed opportunità del nostro territorio, mettere in campo le soluzioni possibili condividendole con le strutture competenti. Siamo certe che la pratica della corresponsabilità stabilizza il confronto con la cittadinanza, riduce la frammentazione della complessità delle richieste e costruisce una rappresentanza civile fatta di istituzioni e cittadini. La nostra delibera di Municipio ha voluto dare questo segnale».
Il modello individuato si fonda su due direttrici principali. Da un lato, intende favorire un confronto autentico tra istituzioni e realtà locali, promuovendo forme strutturate di gestione dei conflitti e sostenendo processi di co-decisione orientati a risultati concreti e sostenibili nel tempo. Dall’altro, mira ad ampliare la partecipazione includendo anche cittadini attivi e realtà civiche non coinvolte in altri percorsi istituzionali, rafforzando così il carattere inclusivo dell’iniziativa.
Fin dall’avvio sarà proposto ai partecipanti un patto di collaborazione, concepito come uno strumento trasparente e pubblico in cui saranno definiti obiettivi, modalità organizzative, tempistiche, durata del percorso, nonché le azioni di monitoraggio e comunicazione. Si tratta di una scelta strategica che valorizza il ruolo del Municipio e consente di avviare immediatamente la sperimentazione, superando una concezione limitata alla sola cura degli spazi per estenderla alla cura della comunità nel suo insieme.
La fase iniziale si articolerà in due momenti distinti: una prima parte informativa, dedicata alla presentazione complessiva dell’iniziativa, e una seconda fase orientata alla progettazione partecipata, durante la quale saranno individuate e condivise tematiche, priorità e proposte operative. Al termine di questo lavoro comune verranno definite le progettualità da sottoporre a una successiva verifica operativa. Gli incontri successivi replicheranno questo metodo, affrontando nuove questioni e proseguendo il confronto su quelle già emerse, con l’obiettivo di costruire azioni integrate e condivise. Nel mese di novembre è prevista una restituzione pubblica delle attività svolte e dei risultati emersi dal monitoraggio.