Attualità - 14 aprile 2026, 11:39

Prefettura, siglato il nuovo protocollo per prevenzione e contrasto all'usura

Sottoscritto questa mattina l'accordo per arginare il fenomeno: istituzioni unite per tutelare cittadini e imprese dal rischio sovraindebitamento

E’ stato sottoscritto questa mattina, presso la Prefettura di Genova, il “Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura.” 

Tale iniziativa si inscrive nel solco delle misure previste dall’“Accordo quadro per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura”, rinnovato il 5 novembre 2025 dal Ministero dell’Interno e dall’ABI.

Hanno sottoscritto il documento, oltre alla Prefettura di Genova, la Questura, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, l’A.B.I. – Commissione Regionale della Liguria, la Camera di Commercio di Genova, Confcommercio Genova e Rete FIDI Liguria. 

La sottoscrizione è stata preceduta dai saluti e dall’intervento del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il Prefetto Maria Grazia Nicolò, la cui partecipazione ha contribuito a conferire ulteriore rilievo a tale momento istituzionale. 

Il Protocollo di Intesa ha validità triennale ed è aperto all’adesione di tutti i soggetti, pubblici e privati (Banche, Confidi, Associazioni, Fondazioni Antiusura), che manifestino interesse in ordine alle finalità dallo stesso perseguite. 

L’iniziativa odierna nasce con la finalità di mettere a punto una rete interistituzionale capace di intercettare le situazioni connotate da maggiore fragilità e vulnerabilità economica e, al tempo stesso, di sviluppare una rete di solidarietà volta a prevenire contesti di disagio e sofferenza, attraverso la promozione di azioni di sensibilizzazione e di informazione in chiave di prevenzione della diffusione del fenomeno. 

L’Accordo odierno si propone pertanto di individuare percorsi virtuosi finalizzati a favorire l’emersione del fenomeno usurario e, parallelamente, orientati a definire condivise strategie di prevenzione e di contrasto, grazie al proattivo contributo di tutti gli attori coinvolti.
 

In base all’Accordo, che prevede impegni specifici in capo ai singoli soggetti firmatari, è istituito, presso la stessa Prefettura, l'Osservatorio provinciale sul fenomeno dell'usura, organo collegiale con funzioni di monitoraggio, di raccordo e di promozione di linee di intervento, che, presieduto dal Prefetto e composto da tutti gli attori firmatari (oltreché dagli eventuali ulteriori soggetti aderenti), sarà convocato periodicamente, almeno due volte l’anno. 

Il documento rappresenta, dunque, non solo uno strumento operativo, ma un vero e proprio Patto territoriale, che si propone di intensificare la collaborazione fra settore pubblico e privato, muovendosi lungo un doppio crinale: da un lato, quello del contrasto al fenomeno dell’infiltrazione criminale nel circuito dell’economia legale; dall’altro, quella di agevolazione dell’accesso al credito da parte di tutti quei soggetti – persone fisiche o imprese – che, in quanto economicamente vulnerabili, risultano i più facilmente esposti a forme di contiguità con il mondo della criminalità.

La sigla di quest’oggi rappresenta pertanto una risposta concreta ad una sfida complessa, nell’ottica comune di prevenire e contrastare un fenomeno che, al di là del mero dato numerico delle denunce trasmesse all’Autorità Giudiziaria, certamente esiste, pur restando di frequente latente e sottotraccia. 

Un patto di responsabilità condivisa, dunque, che imprime ulteriore forza all’azione dello Stato e che valorizza e impegna la Rete Locale. 

Redazione