Dopo il presidio in Prefettura e l’incontro con la Regione del 9 aprile per lo sblocco di 970 milioni previsto per il piano casa, occorre proseguire per avviare un confronto maggiormente proficuo sul tema e del sostegno agli affitti per le famiglie e le persone più fragili. “L’emergenza abitativa non può attendere i tempi della politica – dichiara Giovanni Bizzarro, segretario confederale regionale Uil Liguria – L’assessore Scajola più volte sollecitato dalle associazioni e dalle confederazioni sindacali deve calendarizzare riunioni e scandire i tempi per recuperare al più presto gli alloggi ERP per poterli assegnare nel più breve tempo possibile. Solo a Genova si possono rimettere in circolo 600 case ad oggi vuote ed esposte al logorio del tempo e dell’incuria”. Intanto le spese di amministrazione delle case ERP sono esplose e sono ormai insostenibili; con il conflitto in Medio Oriente rischiano di aumentare ancora. Inoltre arriva l’affondo della Uil Liguria anche sul nodo IMU. “Il Comune di Genova fa pagare l’IMU sugli alloggi ERP sfitti: “Una situazione che va cambiata, insieme alle istituzioni, per alleggerire i costi che pesano su ARTE - chiude Bizzarro – Sulle fragilità delle persone non si può tentennare: bisogna intervenire con le misure sociali richieste”
Nell’ambito della mobilitazione, l’Assessore regionale Marco Scajola ha ricevuto le associazioni della casa per discutere dei problemi dell’edilizia residenziale pubblica.
“Come si sta discutendo a livello nazionale sulla tassazione degli extraprofitti delle aziende di servizi, anche noi lavoreremo con le istituzioni per trovare tutte le soluzioni possibili e ridurre l’impatto della crisi energetica sulle famiglie che vivono nelle case popolari - dichiara Emanuele Guastavino presidente Uniat Liguria, chiedendo anche di finanziare il contributo affitti e il fondo per la morosità incolpevole. Sono aiuti concreti per le famiglie in difficoltà, soprattutto chi ha un solo stipendio o lavora part-time, tute persone che non possono attendere i tempi della politica”.