Non si placa la tempesta sul Teatro Carlo Felice. A un anno dall'insediamento del Sovrintendente Galli, la Rsa del Teatro e la Segreteria regionale Fistel Cisl Liguria hanno diffuso una nota durissima che punta il dito contro l'attuale gestione, definita deludente e priva di una visione industriale.
La polemica nasce anche dalle recenti dichiarazioni di un esperto di marketing teatrale chiamato a Genova da Galli. I sindacati denunciano:
“Ci mancava solo l’esperto che parla come se fosse lui il gestore, dispensando giudizi e soluzioni che evidenziano la sua scarsa conoscenza del Teatro. Chiede ai lavoratori uno 'scatto' perché corresponsabili del valore dell'azienda, ignorando che questo martoriato settore lo scatto lo fa ogni giorno per arrivare a fine mese, con 20 anni di arretrati contrattuali e pesanti sacrifici alle spalle.”
La nota ricorda inoltre come i dipendenti abbiano già contribuito al risanamento della Fondazione attraverso i contratti di solidarietà negli anni passati.
Il giudizio sull'operato del Sovrintendente Galli è netto e impietoso. Secondo la Cisl, la nuova linea gestionale ha preferito la ricerca di "colpevoli" e il clamore mediatico alla concretezza della precedente direzione:
Il confronto con il passato: Nonostante un buco di 38 milioni, la passata gestione era riuscita a stabilizzare 99 precari, azzerare le vertenze e avviare il ricambio generazionale.
Le mancanze attuali: Ad oggi si riscontrano pianificazione insufficiente, un "funzionigramma" che latita e la totale assenza di una progettualità per il reperimento di risorse strutturali.
I sindacati chiedono risposte urgenti su temi vitali per la sopravvivenza dell'ente: il rinnovo del CCNL 2021-2024, la formazione e l'ampliamento della dotazione organica per evitare la perdita di alte professionalità.
“Quello che manca di più oggi al Carlo Felice è un gestore capace di trovare rapide soluzioni per il presente ma che sappia guardare al futuro”, conclude la Fistel Cisl. “Nonostante lo stato di agitazione aperto, abbiamo dimostrato grande senso di responsabilità. Ora chiediamo noi al Sovrintendente un salto di qualità: continueremo a fare la nostra parte, ma chi deve gestire gestisca”.