Attualità - 17 aprile 2026, 14:45

Chiavari, polemica su CasaPound: “Il sindaco revochi subito l’autorizzazione”

Annunciato un presidio democratico in piazza Matteotti contro l’iniziativa: “A rischio i valori costituzionali e antifascisti”

Si accende il dibattito politico e civile a Chiavari in vista dell’iniziativa annunciata dal Comitato Remigrazione e Riconquista, realtà a cui fanno riferimento anche CasaPound e il Veneto Fronte Skinhead. Il Comitato ha confermato che sarà presente sabato 18 aprile in uno spazio pubblico cittadino, forte dell’autorizzazione rilasciata dal Comune lo scorso 9 aprile.

Una decisione che sta suscitando forti critiche, soprattutto alla luce della delibera del Consiglio Comunale del 2018, che vincola il rilascio di autorizzazioni al riconoscimento dei valori costituzionali e dell’antifascismo da parte dei richiedenti.

Secondo quanto ricostruito, solo il 15 aprile – dopo le prese di posizione di ANPI e CGIL Tigullio – il Comune avrebbe richiesto al Comitato la sottoscrizione di una dichiarazione di adesione a tali principi. Una richiesta che però non ha trovato accoglimento, con gli organizzatori che hanno ribadito l’intenzione di svolgere comunque l’iniziativa.

Da qui la richiesta rivolta al sindaco Federico Messuti di revocare immediatamente l’autorizzazione. “Non esiste margine di ambiguità – viene sottolineato –: senza il rispetto dei principi costituzionali e antifascisti, quell’autorizzazione non avrebbe dovuto essere concessa”.

Al centro della polemica anche la coerenza istituzionale. “L’antifascismo è un valore imprescindibile per Chiavari – viene ricordato – ma i valori devono tradursi in atti concreti”. La delibera del 2018, approvata all’unanimità, viene indicata come uno strumento fondamentale di garanzia democratica che l’Amministrazione è chiamata ad applicare.

Il tema assume un significato ancora più rilevante a pochi giorni dalle celebrazioni del 25 aprile, con il rischio – secondo i promotori dell’appello – di compromettere l’identità civile e storica della città, profondamente legata ai valori della Resistenza.

Intanto, per sabato 18 aprile è stato organizzato un presidio civico e democratico in piazza Matteotti, dalle 15 alle 18, per ribadire i principi dell’antifascismo e della Costituzione. Un’iniziativa aperta alla cittadinanza, con l’obiettivo anche di raccogliere firme per chiedere lo scioglimento delle organizzazioni di matrice neofascista.

Redazione


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