Attualità - 18 aprile 2026, 13:09

Violenza di genere, Rita Bruzzone: “Minacciata sui social. La prevenzione è la nostra priorità”

"Reazioni violente al percorso di educazione sessuale e affettiva, ho deciso di denunciare". L'intervento dell'assessora al convegno “La prevenzione possibile"

“Sono stata minacciata sui social. La prevenzione è la nostra priorità”. A denunciarlo è stata l’assessora alle Pari opportunità e alle politiche di genere del Comune di Genova, Rita Bruzzone, intervenuta al convegno “La prevenzione possibile - Confronto interdisciplinare sul contrasto alla violenza maschile contro le donne”, promosso dal Rotary Club di Genova (Distretto Rotary 2032) con il patrocinio del Comune e il sostegno di Coop Liguria.

Un intervento che ha messo al centro il tema della prevenzione e dell’educazione come strumenti strutturali per contrastare la violenza di genere, a partire dalle nuove generazioni.

“Il percorso di educazione sessuale e affettiva promosso dal Comune di Genova nelle scuole dell’infanzia ha suscitato anche reazioni molto violente. Io stessa sono stata minacciata sui social e ho deciso di denunciare. Questo dimostra quanto sia necessario continuare a investire sull’educazione al rispetto e sulla qualità delle relazioni”, ha spiegato Bruzzone.

Secondo l’assessora, il contrasto alla violenza maschile sulle donne non può prescindere da un lavoro condiviso e continuativo tra istituzioni, scuola, associazioni e società civile. “Iniziative come questa sono fondamentali perché mettono insieme competenze diverse e aiutano a costruire una rete efficace di prevenzione e sostegno. La prevenzione di un fenomeno strutturale e culturale deve essere la nostra priorità”, ha ribadito.

Nel suo intervento Bruzzone ha poi evidenziato anche il ruolo crescente degli strumenti digitali nel supporto alle vittime. “Anche la tecnologia può essere un alleato importante. Avere un’App come quella realizzata dal Centro antiviolenza Mascherona e dal Rotary per segnalare situazioni di pericolo o chiedere aiuto può rappresentare un supporto concreto nella lotta alla violenza di genere”.

L’app, sviluppata da DPS Online e presentata nelle scorse settimane a Palazzo Tursi, ha già registrato un’ampia diffusione. Il presidente del Rotary Club Genova, Federico Montaldo, e la responsabile del Centro antiviolenza Mascherona, Manuela Caccioni, hanno sottolineato come lo strumento stia suscitando interesse anche oltre i confini nazionali: “Centinaia di persone l’hanno già scaricata e molte realtà all’estero si sono interessate al progetto per replicarlo. È il primo strumento di questo tipo in Italia e rappresenta un importante supporto per rafforzare la rete di sostegno alle donne vittime di violenza. Consentire un accesso semplice, discreto e immediato ai servizi del centro antiviolenza significa facilitare il primo passo verso l’uscita da situazioni di violenza”.

Ad aprire i lavori del convegno è stata la sociologa Emanuela Abbatecola, docente di Sociologia della violenza di genere e lavoro sociale all’Università di Genova e direttrice della rivista internazionale di studi di genere AG About Gender.

A seguire l’intervento “La voce della Generazione Zeta”, affidato alla sociologa Cristina Pasqualini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, incentrato sulla percezione delle relazioni e della violenza di genere tra i più giovani.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a una tavola rotonda sulla prevenzione, con il contributo di diversi esperti. Tra i temi affrontati il lavoro culturale sulle maschilità con Stefano Ciccone dell’associazione Maschile Plurale e membro del comitato scientifico della Fondazione Cecchettin, l’educazione sessuo-affettiva con Chiara Nardini e il ruolo del linguaggio mediatico e giornalistico con Francesca Ghio e la giornalista Francesca Forleo, rappresentante di GIULIA – Giornaliste Unite Libere Autonome.

Redazione


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