Sanità - 18 aprile 2026, 10:09

Sanità, sindacati in stato di agitazione: “Sistema al collasso, pronti allo sciopero”

Fp Cgil e Uil Fpl accusano: “Inerzia insostenibile, carichi di lavoro fuori norma e caos organizzativo”

FP Cgil Liguria e Uil Fpl Liguria proclamano lo stato di agitazione del personale della sanità ligure e attaccano duramente istituzioni regionali e management delle aziende sanitarie. Alla base della decisione, denunciano i sindacati, una situazione ormai fuori controllo sia sul piano organizzativo sia su quello delle condizioni di lavoro.

A causa dell'insostenibile inerzia delle istituzioni regionali e dei vertici aziendali di fronte al degrado delle condizioni lavorative e organizzative in cui versa la sanità in Liguria, FP Cgil Liguria e Uil Fp Liguria hanno proclamato lo stato di agitazione del personale”.

Secondo le organizzazioni sindacali, la riorganizzazione del sistema sanitario regionale, con la transizione verso l’azienda unica, non avrebbe prodotto i risultati attesi, ma al contrario aggravato le criticità esistenti. “La transizione verso l'azienda unica, lungi dal produrre l'efficientamento promesso, sta determinando un collasso strutturale del sistema. La cronica carenza di personale ha travalicato i limiti della gestione ordinaria. I carichi di lavoro violano sistematicamente le norme vigenti esponendo il personale a un rischio di burnout di massa”.

Nel mirino anche le modalità con cui è stato avviato il processo di accorpamento delle aziende sanitarie, giudicato privo di una pianificazione adeguata. “Il processo di accorpamento delle aziende sanitarie in un'unica realtà sta avvenendo senza un piano organizzativo chiaro. Si assiste alla duplicazione di procedure burocratiche a fronte di una paralisi dei flussi operativi”.

I sindacati evidenziano inoltre un quadro interno confuso, con ripercussioni dirette sulla gestione del personale e sulle relazioni sindacali. “Il personale è costretto a operare in un vuoto normativo interno dove mancano protocolli uniformi; l'incertezza del quadro organizzativo impedisce la prosecuzione di una corretta contrattazione integrativa, lasciando irrisolti numerosi accordi necessari alla gestione del personale”.

Tra le criticità segnalate, anche il tema dell’equità e della rappresentanza sindacale. “La mancanza di un quadro regolatorio uniforme lede i principi di equità e trasparenza, sia dal punto di vista economico sia sui diritti per i quali ad esempio, si sta rilevando un progressivo svuotamento e ridimensionamento del ruolo della Rsu, da sempre presidio fondamentale di democrazia e rappresentanza nei luoghi di lavoro. A seguito dell'unificazione delle aziende, le ore di permesso sindacale risultano insufficienti a garantire un'adeguata funzione di tutela e rappresentanza”.

Infine, l’avvertimento: senza risposte concrete, la mobilitazione è destinata a intensificarsi. “In assenza di risposte concrete e di un’inversione di rotta tangibile, FP CGIL e UIL FP si riservano di intraprendere ogni forma di lotta sindacale sino, se necessario, alla proclamazione dello sciopero regionale del comparto sanità”.

Redazione