Politica - 21 aprile 2026, 19:10

Carlo Felice, il Ddl sui finanziamenti slitta a martedì tra le polemiche

Bagarre in Consiglio regionale per l'ordine dei lavori. Bucci attacca l’opposizione: "Ostruzionismo è oltraggio alla città e a tutti quelli che vogliono risolvere i problemi anziché complicarli"

Tutto rinviato a martedì prossimo. Inizia e si chiude nella bagarre la discussione del Ddl 104 sul sostegno economico alla Fondazione Carlo Felice, introdotto come discussione d'urgenza in Consiglio regionale, con la protesta dell'opposizione sul cambio dell'ordine dei lavori. Lavori che non arrivano a conclusione per l'ostruzionismo dell'opposizione e la scadenza dei tempi del Consiglio regionale.

Il documento, illustrato in aula dal presidente della Commissione Affari istituzionali e Bilancio, Alessandro Bozzano, prevede l'erogazione di un milione di euro dalla Regione destinato al Teatro Carlo Felice per le attività svolte nel 2025, compreso il Festival internazionale del balletto di Nervi, per 500mila euro.

Il finanziamento è stato approvato nella Commissione di questa mattina con il voto contrario dell'opposizione. Il Pd ha presentato un emendamento, discusso nel Consiglio regionale del pomeriggio, con la richiesta che il riferimento al Festival internazionale del balletto di Nervi, “quale componente nominalmente distinta e legislativamente evidenziata del programma 2025 della Fondazione lirico-sinfonica Carlo Felice di Genova”, venga soppresso. Infatti, nel milione a sostegno del Teatro sono compresi 500mila euro per il festival.

Secondo il Pd, il contributo regionale è destinato a sostenere l’intero programma di attività della Fondazione nel 2025, comprese spese, contratti e organizzazione della stagione, ma indicare una singola iniziativa (il Festival del balletto di Nervi) come destinataria privilegiata delle risorse rischia di creare una disparità tra i diversi impegni economici della Fondazione. La priorità tra debiti e creditori, infatti, è stabilita dal Codice civile e non può essere modificata da una legge regionale.

Inoltre, dare rilievo a un solo evento introdurrebbe un vincolo nella gestione e nella rendicontazione dei fondi, generando possibili dubbi su come le risorse debbano essere utilizzate e attribuendo, di fatto, maggiore tutela ad alcuni obblighi rispetto ad altri.

La discussione in aula prosegue in un clima "caldo", dopo la discussione sul Piano energetico, con emendamenti e ordini del giorno dell'opposizione bocciati dalla maggioranza.

Il dibattito si protrae così troppo a lungo e, alla scadenza dei tempi di discussione, il capogruppo del Pd, Sanna, chiede di proseguire con il Consiglio, garantendo il numero legale, per l'urgenza evidenziata in più occasioni dalla maggioranza. La proposta viene respinta dal presidente del Consiglio, Stefano Balleari, chiudendo la discussione del Ddl sul Carlo Felice tra le proteste della minoranza e nella bagarre in cui era iniziata.

Il presidente della Regione replica a margine del Consiglio ed esprime la sua delusione: "Sono molto deluso dalla sceneggiata di oggi - dice Bucci - stiamo facendo una cosa molto importante, richiesta dal Consiglio d'amministrazione, richiesta dall'Assemblea, richiesta dai revisori dei conti e su cui abbiamo detto che va bene. Tra l'altro, anche la sindaca Salis e l'assessore Montanari hanno detto più volte che volevano 500.000 euro per il 2025. Ebbene, questo ostruzionismo non ci permette di votare oggi. E questo è veramente grave, secondo me: è un oltraggio alla città di Genova, un oltraggio al Carlo Felice, un oltraggio a tutti quelli che vogliono risolvere i problemi anziché complicarli".

"L'ostruzionismo è ovviamente perfettamente legale - aggiunge - non sto dicendo che sia illegale, dico soltanto che è totalmente inappropriato e offensivo nei confronti della nostra città. Noi continueremo con il nostro percorso, andremo avanti come al solito: non è la prima volta in nove anni che subisco ostruzionismo. Quindi sono perfettamente fiducioso che porteremo tutto quanto in porto".

Elena Romanato


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.