Il Museo di Villa Croce, storico presidio dell’arte contemporanea genovese, si prepara a riaprire le porte alla città. Dopo un lungo periodo di chiusura che ha creato un "vuoto" nell'offerta culturale cittadina, l'amministrazione ha tracciato il cronoprogramma che porterà alla restituzione della struttura ai cittadini e agli appassionati d’arte.
Lo ha spiegato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari nel corso dell’interrogazione presentata dalla consigliera Laura Sicignano (Lista Civica Silvia Salis) a proposito dell’avanzamento dei lavori all’interno del polo museale.
Grazie ai fondi PNRR, la villa è attualmente oggetto di importanti interventi di adeguamento strutturale. Il focus principale riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche, con l'installazione di un ascensore che collegherà tutti i piani della struttura, oltre ai necessari lavori per la sicurezza antincendio. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Montanari, il cantiere dovrebbe chiudersi tra metà e fine giugno 2026, lasciando spazio nei mesi successivi ai collaudi e alle procedure autorizzative.
“In occasione della riapertura - ha proseguito Montanari - avremmo previsto che la mostra dedicata al tema Genova delle trasformazioni urbane anche per la collocazione di Villa Croce per la la sua natura di polo dedicato all'arte contemporanea. Una mostra che è ancora in fase di definizione, ma che vorremmo potesse costituire anche il primo momento di riapertura e di restituzione del museo ai cittadini”.
Un altro tema centrale è quello della gestione. Villa Croce continuerà a far parte del sistema civico museale e sul modello di gestione non sono previste modifiche. L’assessore Montanari ha insistito sulla valorizzazione della biblioteca della collezione permanente, “valorizzazione che verrà integrata anche con l'apertura a mostre temporanee con l'obiettivo non soltanto di rafforzare la ricerca ma anche la produzione artistica contemporanea e il dialogo con gli artisti emergenti anche a livello internazionale”. L
Circa le modalità delle attività, ancora non è stata definita una tabella di marcia ma è certo che arriveranno non appena sarà individuato un nuovo curatore: “Si conferma la volontà dell’amministrazione - ha concluso Montanari - di sviluppare collaborazioni a livello locale, nazionale e internazionale, anche proseguendo un percorso già avviato con risultati davvero positivi in diverse iniziative culturali recenti che hanno coinvolto le altre strutture che appartengono al polo museale civico”.