Politica - 22 aprile 2026, 08:00

Struppa, nuova vita per la creuza di Salita Ruinà: riqualificato lo storico collegamento tra Prato vecchia e via dei Filtri

Intervento da 50mila euro per il recupero del percorso, con accesso migliorato all’Acquedotto Storico e al Portale del Barabino. Ferrante: “Scelta vincente riportare risorse e decisioni ai Municipi”. Passadore: “Primo risultato concreto del decentramento: prossimamente seguiranno altri interventi”

Torna a nuova vita uno dei collegamenti pedonali storici della Media Val Bisagno. A Struppa sono stati completati gli interventi di riqualificazione della creuza di Salita Ruinà, percorso che unisce Prato vecchia a via dei Filtri e che rappresenta uno degli accessi all’Acquedotto Storico e al Portale del Barabino. Un intervento da 50mila euro che non riguarda solo il recupero di un tracciato, ma che si inserisce nel più ampio ritorno degli investimenti sui Municipi, con l’amministrazione centrale che rivendica un cambio di passo nella gestione della manutenzione diffusa sul territorio.

Un intervento che, oltre al valore storico e funzionale del collegamento, diventa dunque uno dei primi segnali concreti della nuova impostazione amministrativa sul ruolo dei Municipi, tema su cui si concentra l’analisi dell’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante."Quando sono rientrato in amministrazione pubblica, dopo anni da presidente di Municipio, la prima cosa che ho voluto fare è stata rimettere a posto una situazione ereditata dal precedente ciclo amministrativo, che aveva tolto il conto capitale sottraendo (e conseguentemente centralizzato) risorse ai Municipi. Quel sistema non funzionava, lasciando i Municipi di fatto come scatole vuote, con il solo costo della giunta municipale". 

E ancora: "Abbiamo quindi voluto rimettere al centro i Municipi, che sono il Comune decentrato sul territorio. Esistono dipendenti comunali, aree tecniche municipali che operano sui controlli dei cantieri insieme alla direzione strade e ad Aster: c’è un lavoro orizzontale, perché i tecnici dei Municipi sono tecnici comunali a tutti gli effetti". 

Un modello che, secondo l’assessore, consente di tornare a progettare interventi diffusi, anche su opere considerate minori ma decisive per la vita quotidiana. "Abbiamo recuperato un metodo, anche dopo anni in cui le aree tecniche non erano più abituate a progettare, riattivando il confronto tra le diverse giunte e portando avanti progetti di manutenzione straordinaria che richiedono comunque una progettazione e, in alcuni casi, il passaggio in Soprintendenza". 

Investimenti e prossimi interventi

Il lavoro su salita Ruinà è solo uno dei primi tasselli di un piano più ampio. "I nuovi interventi, che partiranno già dalla prossima settimana come quelli ai giardini Piccardo, dimostrano che destinare una parte delle risorse dei lavori pubblici ai Municipi è stata una scelta vincente. Non è solo una questione di decentramento politico, ma soprattutto tecnico-amministrativo: lasciamo la possibilità di scelta a chi è stato eletto sul territorio, altrimenti non si capirebbe il senso stesso dell’elezione". 

Ferrante rivendica anche l’impegno economico messo in campo: "Nel 2025, su un budget di 25 milioni di euro per i lavori pubblici, abbiamo destinato ai Municipi 2.5 milioni di euro per la manutenzione. Nel 2026 arriveremo a 2,7 milioni, 300 mila euro a Municipio, rispetto ai 2,5 del 2025, nonostante le difficoltà di bilancio: non è mai venuto meno il nostro impegno nel sostenere la manutenzione della città". 

E aggiunge: "Fin dall’inizio ho sempre detto che bisogna tenere insieme i grandi progetti e la manutenzione ordinaria, lavorando non in modo isolato ma insieme ai rappresentanti dei Municipi". 

Il ruolo dei Municipi sul territorio

Un’impostazione che punta a restituire autonomia decisionale ai territori: "La coperta è corta, lo sappiamo, ma proprio per questo è giusto che le priorità vengano definite dal Comune decentrato, cioè dai Municipi. Abbiamo recuperato il senso originario del decentramento: al Municipio viene affidata la decisione sulla manutenzione del territorio". 

"Il cittadino vive il proprio quartiere e chiede qualità nelle risposte sulla manutenzione. Vogliamo andare avanti anche con il piano marciapiedi e intervenire sulle criticità causate dai grandi utenti che hanno danneggiato le principali arterie". 

E ancora: "Oggi, così, rimettiamo davvero al centro i Municipi, che ricordo essere ciascuno dei nove il comune decentrato, e quindi assumendosi onore e onori, in sinergia con le grandi opere ma senza dimenticare quelle piccole, che sono quelle più vicine alla vita quotidiana delle persone". 

Passadore: “Primo intervento, ne seguiranno altri”

Soddisfazione anche da parte del presidente del Municipio Media Val Bisagno, Lorenzo Passadore, che sottolinea il valore simbolico e pratico dell’intervento: "Grazie al primo sviluppo del ritorno al decentramento vediamo concretamente questo intervento in salita Ruinà, che è stato realizzato proprio grazie alla reintroduzione del conto capitale. Per noi è un risultato molto importante perché, oltre a essere una creuza significativa dal punto di vista storico, rappresenta un collegamento fondamentale tra Prato vecchia e le zone collinari, oltre a costituire un accesso all’Acquedotto Storico e al Portale del Barabino, un luogo valorizzato dal FAI e frequentato da comitive soprattutto nei fine settimana". 

Salita Ruinà è solo il primo di una serie di interventi che realizzeremo nei prossimi mesi. Oggi i Municipi sono tornati centrali grazie al decentramento e si sta finalmente tornando a programmare in modo strutturato i lavori sul territorio". 

Il piano complessivo

L’intervento rientra in un programma più ampio approvato dalla giunta comunale su proposta proprio dell’assessore Ferrante, che ha dato il via ai progetti di fattibilità tecnico-economica indicati per ogni Municipio, che hanno ricevuto per il 2025 285mila euro a testa, in un piano che prevede complessivamente decine di interventi tra creuze, edifici pubblici, parchi, marciapiedi e scuole.

"Con i 15 interventi approvati con la giunta, che seguono i 19 già deliberati nelle scorse settimane, si concretizza sempre di più il progetto di una manutenzione diffusa sui municipi che risponda alle esigenze che il territorio stesso ha espresso - aveva dichiarato Ferrante lo scorso 31 ottobre -. Sono interventi mirati, in creuse, edifici pubblici, parchi, marciapiedi, scuole: tutte opere finalizzate a semplificare la quotidianità di cittadine e cittadini". 

Un cambio di passo che, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a tenere insieme grandi opere e manutenzione diffusa, riportando al centro il ruolo dei Municipi e delle esigenze quotidiane dei cittadini.


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