(Adnkronos) - "Oggi parliamo della sostenibilità, ma ci tengo a precisare che non lo facciamo perché questa è la Giornata mondiale della Terra, lo facciamo per raccontare un progetto che si innesta in altri progetti e che riguarda la capacità di abitare al meglio il pianeta in cui viviamo". Così l'onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, intervenendo oggi a Roma, nel giorno dell'Earth Day, a un incontro con la stampa per un aggiornamento sul 'Progetto ReMed: da rifiuti a risorsa, un'alleanza per l'ambiente', programma di collaborazione pubblico-privato che coniuga salute e sostenibilità ambientale, con istituzioni, Comuni e farmacisti, per rilanciare l'economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' di Novo Nordisk.
"ReMed sta dimostrando di essere un progetto che non si ferma a un'unica occasione, ma che prosegue nel tempo - afferma Mulè - La parola centrale potrebbe essere 'take back', cioè 'portare indietro', ma io preferisco concentrarmi su una sorta di 'give back', ovvero restituire qualcosa sentendo proprio la responsabilità nel farlo. In questo caso chiediamo un piccolo gesto, cioè restituire le penne da insulina usate che altrimenti verrebbero gettate via".
Il progetto, nato in collaborazione con Anci, dopo la fase pilota ha manifestato numeri in crescita: 6 Regioni, 14 città e oltre 680 farmacie coinvolte, con già più di 1,5 tonnellate di dispositivi raccolte. Si tratta di "un insieme di atti che ognuno di noi può fare con un irrilevante sforzo fisico - conclude - e che consente di rigenerare, ricreare e quindi restituire qualcosa alla società".