Cronaca - 23 aprile 2026, 16:49

Via Gramsci, assalto ai croceristi del 18 novembre: otto arresti, due sono accusati anche violenza sessuale di gruppo

Una donna li avrebbe avvicinati e fatto arrivare i complici, poi l’aggressione: i turisti sono stati accerchiati, separati, picchiati e rapinati di cellulari e denaro. Durante il colpo, la giovane sarebbe stata molestata, mentre gli altri continuavano l’azione di accerchiamento e intimidazione

Foto d'archivio

Si arricchisce di nuovi dettagli l’inchiesta sulla violenta aggressione ai due croceristi avvenuta nella notte del 18 novembre scorso nel centro storico di Genova. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone, ritenute coinvolte nell’assalto, mentre per due degli indagati le accuse comprendono anche la violenza sessuale di gruppo ai danni della turista.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato quando una giovane avrebbe fermato i due turisti, un uomo statunitense e una donna colombiana, accertandosi che fossero stranieri, disorientati e in stato di ebbrezza. Poco dopo avrebbe contattato alcuni complici, dando il via all’aggressione.

Il gruppo avrebbe quindi raggiunto le vittime in via Gramsci, accerchiandole e separandole per impedirne la fuga. L’uomo sarebbe stato colpito con pugni e spinte, mentre la donna sarebbe stata fatta cadere a terra dopo un colpo al volto, riportando un trauma cranico e una ferita al sopracciglio giudicata guaribile in pochi giorni.

Durante l’azione, gli aggressori si sarebbero impossessati dei telefoni cellulari e del portafoglio della donna, contenente circa 200 dollari. Nello stesso contesto, secondo quanto emerge dall’ordinanza, due degli indagati avrebbero approfittato della situazione per compiere atti sessuali nei confronti della turista, mentre gli altri continuavano a mantenere il controllo della scena.

Le indagini, condotte attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e altri riscontri investigativi, hanno permesso di ricostruire tutte le fasi dell’aggressione e di identificare i presunti responsabili, già arrestati nelle scorse ore.

Gli inquirenti sottolineano come le vittime si trovassero in una condizione di particolare vulnerabilità, non conoscendo la città e non parlando italiano, elementi che sarebbero stati sfruttati dal gruppo per portare a termine il colpo.

Redazione