Sport - 23 aprile 2026, 08:00

Sport in Liguria, Micillo: “Investire su logistica e impianti, così si può arrivare al vertice”

Il presidente del Coni ligure: “Il Palasport ha un impatto sociale importante e può essere sostenuto dalla collettività, proprio come accade per altre attività culturali e sportive”

Dagli sport acquatici al ciclismo, passando per le discipline indoor: la Liguria è in grado di ospitare competizioni sportive trasversali e in diverse stagioni. Ma, per fare il salto di qualità e attrarre eventi di rilievo nazionale e internazionale, secondo Antomio Micillo, presidente del CONI Liguria, serve intervenire su un punto chiave: la logistica.

Il CONI può fare, come sempre fa, da rete con le federazioni - ha spiega Micillo a margine di una conferenza stampa - che sono poi quelle che, attraverso le società, organizzano concretamente le attività sul territorio. Il nostro ruolo è affiancarle e lavorare insieme per portare grandi manifestazioni su Genova e in tutta la Liguria”.

Un percorso che guarda anche a prospettive ambiziose, come quella, ancora ipotetica, di un coinvolgimento olimpico. “Prima di arrivare a certi traguardi bisogna costruire un percorso solido. E questo passa quasi sempre dalla logistica: con una buona organizzazione si possono portare grandi eventi”.

Tra le manifestazioni possibili, Micillo cita il Trofeo CONI, evento che coinvolge migliaia di giovani atleti. “Sarebbe bello portarlo in Liguria: parliamo di 4-5mila ragazzi, quindi della base dello sport. Esiste un’idea, ma ci sono criticità economiche e soprattutto logistiche: serve poter alloggiare atleti e tecnici a costi sostenibili. È questo oggi il limite principale, mentre altre regioni sono più attrezzate”.

Accanto alla logistica, resta centrale il tema degli impianti sportivi. “Lo sport si nutre di impianti: senza, non si può fare attività. Servono strutture di base diffuse sul territorio per alimentare la pratica sportiva, che è il presupposto per arrivare al vertice”.

E, proprio in quest’ottica, si inserisce il Palasport di Genova, che secondo Micillo potrebbe diventare un polo attrattivo per eventi di alto livello, in particolare per discipline come pallavolo e pallacanestro. “Stiamo cercando di avviare un rapporto di collaborazione con il Comune. Serve coraggio per trovare soluzioni: un impianto come il Palasport ha un impatto sociale importante e, come tale, può essere sostenuto dalla collettività, proprio come accade per altre attività culturali e sportive”.

Infine, uno sguardo alle discipline che potrebbero trovare spazio a Genova in un eventuale scenario olimpico: “Per esperienza diretta, penso alla vela, naturalmente, e forse al nuoto in acque libere. Per il canottaggio, invece, ci sono realtà lacustri più appetibili. Molto dipenderà comunque dagli accordi tra territori e dall’evoluzione delle discipline”.