È ancora senza tempi certi il progetto per l’apertura di un Eco Punto in via Canevari, tornato al centro del dibattito in consiglio municipale della Bassa Val Bisagno con un’interrogazione a risposta immediata presentata dalla consigliera della Lega Sonia Paglialunga.
A chiedere aggiornamenti è stata proprio la consigliera, che ha riportato l’attenzione su un iter avviato oltre un anno fa: "I cittadini che avevano segnalato la necessità di un Eco Punto aspettano risposte da mesi".
Paglialunga ha ripercorso le tappe del percorso: dai sopralluoghi con Amiu nel marzo 2025, alla mozione presentata a luglio, fino alla commissione di settembre, quando maggioranza e opposizione si erano espresse favorevolmente all’apertura del primo punto nella zona, con l’obiettivo di estendere il modello.
Un indirizzo politico condiviso, rafforzato anche da una mozione analoga approvata all’unanimità in consiglio comunale nel novembre 2025, ma che finora non si è tradotto in sviluppi concreti: "Ad oggi non sono arrate informazioni aggiornate ai consiglieri municipali", ha sottolineato.
A rispondere in aula è stata l’assessora ai Servizi civici e tutela dell’ambiente Federica Arkel, che ha confermato come la procedura sia stata avviata ma abbia subito rallentamenti: "Sono state fatte valutazioni su alcuni locali, ma ci sono stati ritardi, anche a causa di un evento luttuoso e del cambio del Cda di Amiu".
Sul tema è poi intervenuto il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno, Fabrizio Ivaldi, che a La Voce di Genova ha fornito un quadro chiaro sullo stato dell’iter: "Amiu ha effettuato i sopralluoghi e sono state individuate e valutate possibili sedi dove realizzare l’Eco Punto. Successivamente, una è stata identificata, ma ora deve passare al vaglio del Cda".
Il nodo principale resta quello economico: "Si tratta di un intervento con costi importanti, perché c’è un affitto da sostenere e lavori da fare per mettere i locali a norma. Dopo il cambio dirigenziale si sta valutando tutta la parte finanziaria".
In sostanza, una sede sarebbe stata individuata, ma il progetto resta fermo alla fase decisionale, in attesa del via libera del consiglio di amministrazione di Amiu e senza indicazioni precise sui tempi di realizzazione.