Attualità - 27 aprile 2026, 19:44

Spediporto, 80 anni tra industria e visione: la ZLS al centro del futuro di Genova

Al Palazzo della Borsa confronto tra istituzioni e big dell’economia: dalla rigenerazione di 30 aree ex industriali al dry port oltre Appennino, fino alla riforma portuale in arrivo. “Serve meno burocrazia e più competitività per crescere nel Mediterraneo”

Genova guarda al futuro partendo dalla logistica e dalla Zona Logistica Semplificata. È questo il messaggio emerso dall’Assemblea pubblica di Spediporto, che ha celebrato gli 80 anni dell’associazione al Palazzo della Borsa, riunendo istituzioni, mondo produttivo e protagonisti dell’economia per fare il punto sulle prospettive di sviluppo del territorio.

Al centro del dibattito proprio la ZLS, indicata come leva strategica per rilanciare non solo il porto, ma anche l’intero sistema economico cittadino, aeroporto compreso. A introdurre i lavori è stato il presidente di Spediporto, Andrea Giachero, che ha tracciato le priorità: “Completamento delle infrastrutture di connessione con il Nord Ovest, un progetto industriale condiviso, il recupero delle aree industriali disponibili nella ZLS e una forte azione di marketing territoriale internazionale”. Senza dimenticare la formazione, definita “la precondizione di ogni ragionamento”.

Un’impostazione supportata anche dall’analisi del professore di Economia Politica dell’Università di Genova, Maurizio Conti, secondo cui il capoluogo ligure ha tutte le carte per far funzionare lo strumento: “Un porto importante, istituzioni locali che funzionano e un capitale umano elevato”.

Sul fronte amministrativo, la sindaca Silvia Salis ha annunciato un passaggio concreto già nei prossimi giorni: una delibera in giunta su un progetto che riguarda 30 aree ex industriali tra Valpolcevera, Valbisagno e Ponente. “Useremo gli strumenti disponibili per rendere questi spazi appetibili e attrarre investimenti”, ha spiegato.

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha invece insistito sulla necessità di ampliare lo sguardo oltre i confini regionali: “Dobbiamo andare oltre gli Appennini. Il dry port è fondamentale per dare ai nostri porti una dimensione europea, lavorando con Piemonte e Lombardia”.

A indicare le criticità dello strumento è stato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Matteo Paroli, che ha evidenziato la necessità di intervenire su norme e procedure: “Serve rivedere l’impianto normativo, semplificare i processi e migliorare il meccanismo di erogazione delle risorse”.

Nel corso dell’assemblea è arrivato anche un aggiornamento di rilievo sul fronte nazionale: il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha annunciato la “bollinatura” della riforma portuale, ora pronta per l’iter parlamentare. “Dobbiamo aumentare l’influenza dei nostri porti nel Mediterraneo, puntando su sinergie e digitalizzazione e integrando porti e interporti”, ha sottolineato.

Uno scenario internazionale sempre più competitivo, come ha ricordato anche Antonio Gozzi, presidente Duferco e Federacciai: “I Paesi del Nord Africa cresceranno molto: Genova deve diventare un punto di riferimento, perché la logistica è un fattore abilitante di competitività”.

Dalla seconda tavola rotonda è emerso un consenso trasversale sull’importanza della ZLS. Per Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, “batte la burocrazia e offre flessibilità”, mentre il direttore territoriale dell’Agenzia delle Dogane Andrea Maria Zucchini ha richiamato il ruolo di una governance pubblica forte. Tra gli interventi anche quelli di Alessandro Cavo (Confcommercio), che ha puntato sull’aeroporto, Gianluca Croce(Assagenti), focalizzato sulla trasformazione digitale, e Fabrizio Ferrari (Confindustria Genova), che ha lanciato un monito: “L’Italia non può più essere il Paese senza tempi e certezze: le opere vanno inaugurate quando sono finite”.

A chiudere l’assemblea lo sguardo verso l’Asia, con l’intervento di Guo Peidong, rappresentante del China Council for the Promotion of International Trade in Italia, che ha presentato la partecipazione della Regione Liguria come ospite d’onore al CISCE 2026 di Pechino, dedicato a logistica e innovazione.

Redazione