Il servizio estivo dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di Genova sarà nuovamente affidato all’esterno anche per il 2026. Lo ha comunicato il Comune alle organizzazioni sindacali, certificando il mancato raggiungimento delle adesioni volontarie necessarie tra il personale interno.
La soglia era stata fissata durante il tavolo del 12 marzo tra amministrazione e sindacati: per mantenere la gestione interna, sarebbe stato necessario coprire almeno il turno mattutino della prima settimana di luglio. In caso contrario, era prevista l’esternalizzazione completa del servizio.
Numeri alla mano, l’obiettivo non è stato raggiunto. Per le scuole dell’infanzia sono arrivate 54 adesioni, ben al di sotto delle 67 richieste per garantire il solo turno mattutino e ancora più lontane dalle 115 necessarie per coprire l’intera giornata. Nei nidi la situazione appare ancora più critica: in sei strutture comunali non si è registrata alcuna disponibilità da parte del personale.
A marzo il Comune aveva provato a incentivare la partecipazione con un riconoscimento economico rivolto a insegnanti e assistenti impegnati nel servizio estivo. Una misura che però, alla prova dei fatti, non ha prodotto gli effetti sperati.
Secondo i sindacati, infatti, la questione non sarebbe legata tanto all’aspetto economico quanto alle condizioni complessive di lavoro: al centro delle criticità ci sarebbero il recupero delle ferie e l’organizzazione dell’attività durante l’anno scolastico.
Non si tratta di una novità assoluta: già nell’estate 2025 il servizio era stato affidato a soggetti esterni, una scelta che aveva acceso il confronto politico in città. Anche quest’anno, dunque, il modello verrà replicato, con il Comune che prende atto della difficoltà nel garantire la copertura interna del servizio.