È stato presentato oggi “Orienta-Mondi. Azioni per una Genova inclusiva e plurale”, un nuovo progetto nato da un percorso di coprogettazione promosso nel 2025 dal Comune con l’obiettivo di rafforzare il sistema cittadino di accoglienza e supporto alle persone con background migratorio.
Il cuore dell’iniziativa è la creazione di una rete strutturata di sportelli diffusi sul territorio, pensati per facilitare l’accesso ai servizi e accompagnare i cittadini stranieri in percorsi di autonomia. Tra le attività previste: informazione e orientamento, supporto burocratico e legale, accompagnamento ai servizi pubblici, inserimento lavorativo, formazione, sostegno scolastico e alfabetizzazione digitale.
Cristina Lodi, assessora al Welfare del Comune, sottolinea il valore strategico del progetto: "Orienta-Mondi rappresenta un investimento concreto sulla coesione sociale della nostra città. Rafforziamo la capacità di essere una comunità accogliente, inclusiva e capace di offrire opportunità reali a tutte le persone che la abitano".
Un lavoro costruito in sinergia con il Terzo Settore, come evidenzia anche Pippo Rossetti, presidente della Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro, capofila della rete: "Il percorso rappresenta un salto di qualità nei servizi e nel processo di integrazione. La coprogettazione con il Comune ha permesso di migliorare l’individuazione dei bisogni e la qualità delle risposte".
I primi dati confermano l’impatto dell’iniziativa. Nel periodo settembre-dicembre 2025 sono state 858 le persone supportate, con una distribuzione di genere equilibrata (49,4% donne e 50,6% uomini) e 53 nazionalità rappresentate, tra cui Marocco, Senegal, Nigeria, Perù, Ecuador, Bangladesh e Albania. Dal punto di vista anagrafico, emerge una netta prevalenza di adulti over 30 (79%), mentre i giovani fino ai 30 anni sono il 16% e i minori il 5%.
Le richieste più frequenti riguardano pratiche per il permesso di soggiorno (403), cittadinanza (256), orientamento al lavoro (130) e servizi legati all’istruzione (47).
Particolare attenzione è rivolta alle fasce più fragili: richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale, minori stranieri non accompagnati prossimi alla maggiore età e famiglie in fase di ricongiungimento, per i quali sono previsti percorsi personalizzati e continuativi.
Accanto alle attività operative, il progetto prevede anche la creazione di un osservatorio sui fenomeni migratori e di un sistema strutturato di raccolta dati, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del contesto e orientare le politiche pubbliche.
“Orienta-Mondi” si inserisce in un quadro cittadino in evoluzione: la popolazione di origine straniera supera le 100mila unità, con bisogni sempre più diversificati legati a lavoro, casa e accesso ai servizi.
Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione di una rete articolata di realtà del Terzo Settore, punta così a diventare un modello di intervento integrato, capace di coniugare accoglienza, inclusione e partecipazione, rafforzando la coesione sociale.